Antropologia della mente

di Alessandro Bertirotti

Una disciplina utile per meglio comprendere la relazione esistente fra la dimensione biologica del vivere e quella culturale. L’Antropologia della Mente offre una chiave di lettura nuova per agire sulla formazione educativa, sia scolastica che genitoriale. Apre la mente a un nuovo scenario, dove l’attenzione è sul comportamento e l’evoluzione, partendo dal punto di vista mentale sino ad arrivare al costume. Scoprire che una base biologicamente indotta del comportamento etico ci porta a migliorare il nostro atteggiamento è utile per produrre soluzioni d agire personalmente e all’interno della propria comunità. Tutti i settori e campi della vita si possono osservare attraverso questa disciplina, e in ogni ambito può essere applicata. Dio è una delle tematiche più discusse. L’Antropologia della mente affronta la questione, intesa come necessaria problematizzazione che cerca di conferire (o togliere) significato alla formazione della coscienza umana, che è a sua volta una facoltà del cervello sotto forma di mente.

Diversamente uguali. Noi, gli altri, il Mondo: una considerazione preliminare

Questo è un saggio introduttivo, già pubblicata come prefazione al libro di Alessandro Bertirotti pubblicato per le edizioni Paoline. Questo testo è scritto da Edda Bresciani, professore Emeritus di Egittologia Università di Pisa Accademia dei Lincei. Un saggio breve pensato per avvicinarsi ad un testo innovativo e pieno di spunti davvero interessanti dell’antropologo della mente.

VIDEO – Bergson e la “visione panoramica dei morenti”

La mente, nella cultura filosofico-scientifica occidentale, è stata per lungo tempo rappresentata come un sistema di specchi installati di fronte a una realtà in progressione dinamica. Come potrebbe uno specchio – costitutivamente estraneo alla realtà che fronteggia – riflettere di questa non solo immagini superficiali, ma anche configurazioni in grado di riprodurre fedelmente i processi interni, non visibili, della sua formazione?