Pubblicati da Redazione

Il cittadino lavoratore e lo Stato costituzionale

Il principio giuridico di solidarietà non è espressione di beneficenza o assistenza: riguarda la condizione di un gruppo in cui quelli che prestano solidarietà e quelli che ne beneficiano hanno ruoli reversibili e interscambiabili e la loro relazione non è diretta ma mediata dalle istituzioni. Questo modo di intendere la cittadinanza rende ognuno potenzialmente responsabile della soddisfazione dei bisogni altrui e aperto verso la società: recepirlo comporta affermare il primato della politica (e del diritto) sull’economia.

LA DIMENSIONE FILOSOFICA DEL MEDITERRANEO

In questo documento il filosofo tunisino Fathi Triki introduce un quadro preliminare delle modalità di circolazione e di migrazione delle idee filosofiche nel Mediterraneo. Una filosofia mediterranea, una filosofia del mediterraneo. La mediterraneità è un atteggiamento intelligente che è capace di mettersi all’ascolto degli straordinari sconvolgimenti delle civiltà che hanno potuto attraversare questo mare. Atteggiamento volontario di lotta contro ogni chiusura, contro ogni forma di distruzione dei valori che hanno segnato questa regione.
Rispetto all’Atlantico, si è spesso affermato che il nostro mare è un lago quasi chiuso. Certo, ma è proprio questo che ha permesso una forte circolazione di idee e di oggetti, la creazione di diverse civiltà interattive, di comunicazioni di ogni genere come i dialoghi, i conflitti o le guerre.

Diversamente uguali. Noi, gli altri, il Mondo: una considerazione preliminare

Questo è un saggio introduttivo, già pubblicata come prefazione al libro di Alessandro Bertirotti pubblicato per le edizioni Paoline. Questo testo è scritto da Edda Bresciani, professore Emeritus di Egittologia Università di Pisa Accademia dei Lincei. Un saggio breve pensato per avvicinarsi ad un testo innovativo e pieno di spunti davvero interessanti dell’antropologo della mente.

La crisi europea e la sua ideologia: riflessioni a partire da Slavoj Žižek

La richiesta del potere governativo nei confronti dei cittadini diventa esplicita nei molti casi della politica di “austerity” contemporanea, ove, per fronteggiare la necessità di un debito da ripagare (nel caso dei paesi europei nei confronti dell’European Central Bank) si decide di effettuare dei tagli sulla spesa pubblica e su fondi normalmente destinati ai servizi. Prima di mettere in discussione un sistema finanziario ed una forma di economia, il filosofo di Lubiana, in tutte le sue ultime opere, rileva due qualità presenti nell’espressione mediatica di “necessità” come taglio della spesa pubblica: a) quella relativa allo stato d’emergenza in cui una nazione si trova (presentazione, dunque, di alcuni “dati di fatto”) e b) quella relativa al carattere di neutralità e terziarietà delle decisioni che i governanti prendono per reagire alla minaccia (giustificazioni logiche).

LA QUESTIONE DELLA SFERA PUBBLICA EUROPEA

L’UE nasce propriamente con l’obiettivo di far fronte ai nuovi problemi che sorgono sull’asse globale-locale, imponendo un ripensamento della spazializzazione della politica. Ma come può un’istituzione transnazionale colmare la problematica del deficit democratico nel momento in cui è sprovvista di un demos, di una cultura condivisa, di mezzi di comunicazione comuni e di una sfera pubblica da cui trarre legittimità?

Heidegger e Cartesio. La trasformazione heideggeriana della soggettività cartesiana

La VI uscita di Pagine Heideggeriane ospita un paper a firma di Luca Bianchin dell’Università di Padova, in cui l’autore ricostruisce il rapporto fra Heidegger e Descartes attraverso la figura che funge da trait d’union fra i due, cioè Husserl. Attraverso un’analisi del ruolo svolto da Descartes nel pensiero di Heidegger degli anni ’20, in cui […]

Quell’ostinato domandare. Heidegger e i Quaderni Neri

“La filosofia non può scadere nel giornalismo e le divisioni manichee non servono a nulla” così dichiara Francesca Brencio in una sua intervista per Filosofia in Movimento, “L’uso ideologico di Heidegger, a destra come a sinistra, è quanto di più lontano dal suo pensiero” È da poco stata pubblicata per il quotidiano indipendente online Lettera43 […]

Recensione al libro di M. Ventura, “Creduli e Credenti”

di Nicola Fiorita Il 16 ottobre del 2012, nello stesso giorno in cui il mondo cattolico si dava appuntamento a Todi per salvare l’Italia dalle macerie berlusconiane e dal baratro del fallimento economico, quattro storici protagonisti della cultura di sinistra (Pietro Barcellona, Paolo Sorbi, Mario Tronti e Giuseppe Vacca) pubblicavano sulle pagine di Avvenire  una […]