Pubblicati da Redazione

Cittadinanza nel mondo antico e romano

a cura di Battista Angelica, De Simone Chiara, Marini Giulia, Traini Alice del liceo G. Bruno (Roma) Ad oggi la cittadinanza è la condizione del cittadino al quale lo Stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. Può essere vista, quindi, come uno “status” dei cittadini che ottengono così un rapporto giuridico con lo […]

Recensione a M. Reale, “Vivere insieme nella dignità” è un altro nome di democrazia?

in A. Cecere – A. Coratti, Lumi sul Mediterraneo, Jouvence, Milano, 2009 Nel saggio scritto in risposta a Triki, Mario Reale si chiede se il vivere-insieme teorizzato dal filosofo tunisino non sia, in fin dei conti, un altro nome di “democrazia”. Ovvero, se la democrazia non sia in fondo definibile come un vivere-insieme “istituzionalizzato” che […]

Interpellazione e atto di perdono

di Antonino Infranca Mentre il sovranismo dilaga in tutto il mondo eurocentrico, la coscienza critica non eurocentrica si chiede se sia il caso di ripensare i valori fondamentali del mondo occidentale. L’Occidente è nato con la Conquista dell’America, senza il saccheggio delle ricchezze di quel continente l’Occidente non avrebbe potuto rompere l’assedio dell’Islam: nel 1499 […]

Carteggio Lukacs-Berlinguer

Quando, nel corso dell’anno accademico 1984-‘85, mi recai in Ungheria, usufruendo di una borsa di studio, per portare a termine il mio lavoro di specializzazione sul giovane Lukács, non avrei mai immaginato che, ricercando nei cataloghi presso l’Archivio Lukács di Budapest, avrei trovato uno scambio di lettere fra il filosofo e quello che era stato uno dei leader comunisti italiani più amato, cioè Enrico Berlinguer

Della genealogia di Europa: de-costruzione dell’origine e radicamento soprannaturale nell’opera di Simone Weil

Alle sorti dell’Europa, nonché alla questione politica, una volta cessato il secondo conflitto mondiale, Simone Weil dedicherà pressoché interamente gli Écrits de Londres, come se preavvertendo l’ultimo giro della sua opera, sentisse l’urgenza di lasciare un memorandum per il mondo che doveva venire e a cui lei non avrebbe potuto assistere.

La C.I.A. e Lukács

La questione più controversa per coloro che in varia misura si interessano a Lukács è, senza alcun dubbio, prendere posizione rispetto al presunto carattere stalinista del suo pensiero. Scrivo “presunto” perché confesso, fin dall’inizio, che non sono affatto convinto dell’esistenza di un carattere stalinista del pensiero di Lukács. Non nego che abbia avuto qualche rapporto con lo stalinismo, essendo vissuto dal 1933 al 1945 in Unione Sovietica e dal 1945 al 1971 in Ungheria.

Oltre la libertà… di “essere sudditi” (parte II)

La società interconnessa è una società ipercomplessa, in cui il trattamento e l’elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono divenute le risorse principali. Alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni (che costituiscono fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale) non corrisponde tuttavia un analogo aumento delle opportunità di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticità e reciprocità (inclusione).

L’educazione alla complessità per una cittadinanza inclusiva (Prima parte)

La tecnologia è entrata a far parte della sintesi di nuovi valori e di nuovi criteri di giudizio, rendendo ancor più evidente la centralità e la funzione strategica di un’evoluzione che è culturale e che va ad affiancare quella biologica, condizionandola profondamente e  determinando dinamiche e processi di retroazione (si pensi ai progressi tecnologici legati a intelligenza artificiale, robotica, informatica, nanotecnologie, genomica etc.).

E. Dussel, Le metafore teologiche di Marx, Inschibboleth edizioni 2018

“Le metafore teologiche di Marx” del filosofo e teologo latinoamericano Enrique Dussel ci pone sin dal titolo di fronte ad una contraddizione: non siamo forse abituati a considerare il pensiero di Marx come totalmente ateo e quindi nemico della religione? Questo conflitto del resto ha generato rivalità storiche dall’aura quasi mitica come quella tra i partiti comunisti e quelli cristiani, immortalata poi in letteratura dalle figure di don Camillo e Peppone, emblemi di due mondi inconciliabili.

Urwissenschaft, preteoretico e mondo: Heidegger legge Fichte

L’VIII uscita di Pagine Heideggeriane ospita un contributo su Heidegger e Fichte per la penna di Luigi Daniele. Il saggio si dipana attraverso due direttrici fondamentali che sono, da un lato, la domanda riguardante lo statuto della filosofia ed il suo punto d’inizio assoluto; dall’altro, l’interpretazione fenomenologica del Non-Io proposta da Heidegger fa nel corso del ’29.