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Alessandro Bertirotti

Alessandro Bertirotti è nato nel 1964. Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica di Pescara e laureato in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Firenze. È docente di Psicologia Generale presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova e Visiting Professor di Antropologia della mente presso la Scuola di specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Nell’aprile 2009, ha tenuto un ciclo di lezioni durante il Terzo Congresso Internazionale di Psicologia, presso il Centro Universitario de Ixtlahuaca (CUI), in Mexico, sul tema della costruzione dell’etica nell’umanità. È socio fondatore e vice presidente della ANILDA (Associazione Nazionale per l’Inserimento Lavorativo e l’emancipazione dei Diversamente Abili con sede a Milano. È presidente dell’Associazione Culturale Opera Omnia che si occupa di comunicazione culturale e scienze esoteriche. Fa parte di Comitato Scientifico del Centro Studi Internazionale Arkegos di Roma. E’ membro dell’International Institute for the Study of Man di Firenze, dell’A.I.S.A. (Associazione Interdisciplinare di Scienze Antropo-logiche) e della Società di Antropologia ed Etnologia di Firenze. È direttore scientifico della collana Antropologia e Scienze cognitive per la Bonanno Edizioni, e membro della Direzione scientifica della Rivista scientifica on-line www.neuroscienze.net. Ha ultimamente pubblicato, 2011, La mente ama. Per capire ciò che siamo con gli affetti e la propria storia, Il Pozzo di Micene Edizioni, Firenze; 2011, Lontano da noi. La sacralità inumana della specie Homo Sapiens sapiens, in Stella S.M., (a cura di) Conversazioni sul Sacro. Archetipo e metamorfosi, Tipheret Edizioni, Acireale-Roma. pgg. 71-89; 2009, L’anima cerebrale, Bonanno Editore, Acireale-Roma; Amare per conoscere, 2009, in Strollo M.R., Capobianco R., (a cura di) Il ruolo della musica nella formazione dell’indentità individuale e sociale,  Pensa Multimedia Editore, Lecce; nel 2007, con Maria Rosaria Strollo, 2007, Traghettare il pensiero. La musica come “variabile Caronte”: Contributi pedagogici e sociologici, Franco Angeli Editore, Milano.

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Francesca Brencio

Francesca Brencio è ricercatrice in filosofia e scienze umane alla School of Humanities and Communication Arts della Western Sydney University (Australia) e membro del TORCH | The Oxford Research Centre in the Humanities della University of Oxford. E’ Postdoctoral Visiting Research presso la facoltà di Teologia della Albert-Ludwigs Universität in Freiburg (Germania) fino a Febbraio 2016. Studiosa di Martin Heidegger e della fenomenologia tedesca, dopo un lungo periodo in cui si è occupata della relazione fra il pensiero di Heidegger e l’idealismo tedesco, con particolare riguardo al posto occupato da Hegel nella speculazione heideggeriana, negli ultimi anni i suoi lavori si concentrano sul rapporto fenomenologia e psichiatria. Accanto a numerose pubblicazioni in riviste italiane  e internazionali, si ricordano le monografie La negatività in Heidegger e Hegel (Aracne, Roma 2010), Scritti su Heidegger (ivi, 2013), La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri (Aguaplano – Officina del libro, Passignano s. T. 2015). È fra gli autori del The Oxford Handbook of Phenomenological Psychopathology (Oxford University Press, Oxford 2016).
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Antonio Cecere

Il mio illuminismo non è semplice pensiero, bensì guerriglia ostinata,  un’imboscata alla pigrizia conformista
Nato a Piacenza nella notte fra il 7 e l’ 8 giugno ( datazione incerta) del 1967 , ha studiato con Stefano Petrucciani e Mario Reale, laureato in filosofia presso la facoltà di filosofia dell’Università “Sapienza” di Roma con una tesi sul concetto di Volontà Generale. Redattore editoriale delle riviste Critica liberale e Phytojournal , dirige la collana editoriale Apeiros edita da La Carmelina Editore per conto del progetto Rerum Novarum della Associazione Filomati. I suoi interessi di studio si concentrano in particolar modo sul deismo razionalista e sui fondamenti del contrattualismo moderno. Alcuni saggi sono apparsi in pubblicazioni collettanee , gli articoli e le note politiche sono state pubblicate su riviste quali Critica Liberale, Cronache Laiche, Criticamente e altre.
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Giorgio Cesarale

Giorgio Cesarale svolge attività di ricerca nel Dipartimento di Filosofia de “La Sapienza” – Università di Roma. Ha lavorato presso lo Hegel-Archiv della Ruhr-Universität di Bochum ed è stato visiting scholar al Dipartimento di Filosofia del Boston College e visiting fellow alla London School of Economics. È autore di La mediazione che sparisce. La società civile in Hegel (Carocci, Roma 2009), di Hegel nella filosofia pratico-politica anglosassone dal secondo dopoguerra ai giorni nostri (Mimesis, Milano 2011) e di Filosofia e capitalismo. Hegel, Marx e le teorie contemporanee (Manifestolibri, Roma 2011).
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Paolo Ercolani

Paolo Ercolani insegna storia della filosofia e teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino. E’ iscritto all’ordine nazionale dei giornalisti ed autore di numerosi articoli per testate nazionali. Collabora all’inserto culturale del Corriere della sera («La Lettura»), è redattore de «Il rasoio di Occam» («MicroMega») e della rivista Critica liberale. Fra i suoi libri, che più volte hanno suscitato un dibattito acceso sui media nazionali: Il Novecento negato. Hayek filosofo politico (Perugia 2006), Tocqueville: un ateo liberale (Bari 2008), La storia infinita. Marx, il liberalismo e la maledizione di Nietzsche, presentazione di Luciano Canfora (Napoli 2011) e L’ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana, prefazione di Umberto Galimberti (Bari 2012).
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Roberto Finelli

Roberto Finelli è professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Roma Tre. E’ co-direttore della collana di studi filosofici “Humanities” presso l’editore Pensa-multimedia di Lecce. E’ membro della «Societas Hegeliana» e del Comitato Scientifico del Centro Studi “Franco Fortini” dell’Università di Siena. Dal 2011 è’ direttore della rivista on-line di filosofia e scienze umane: “Consecutio temporum. Hegeliana. Marxiana. Freudiana” (www.consecutio.org)

Fin dal suo apprendistato universitario (prima con Guido Calogero, poi con Gennaro Sasso e Alberto Gianquinto) Roberto Finelli (nato a Roma nel 1945) ha finalizzato i suoi studi a una legittimazione scientifica del marxismo, che consentisse di utilizzare il Capitale di Marx come l’opera fondamentale e privilegiata per la comprensione della storia e della società contemporanea. A questo scopo ha criticato radicalmente l’interpretazione offerta da G. della Volpe e L. Colletti del marxismo, con la loro contrapposizione, empiristico-positivistica, di scienza a tradizione dialettica. Un passaggio fondamentale di questo percorso è stata la nuova edizione e traduzione italiana della marxiana Critica del diritto statuale hegeliano del 1843 (Roma, Edizioni dell’Ateneo), realizzata di contro alla precedente traduzione compiuta da Della Volpe con una curvatura empiristica che dissimula tutta l’ispirazione essenzialistica e pesantemente antropocentrica, che, sotto l’ispirazione di Feuerbach, grava su quell’opera troppo celebrata del giovane Marx. Successivamente Finelli ha ricostruito l’intero svolgimento del pensiero di Marx in due volumi, il primo pubblicato con la casa editrice Bollati Boringhieri dal titolo Un parricidio mancato. Hegel e il giovane Marx (2005) e il secondo, pubblicato recentemente, dal titolo Un parricidio compiuto. Il confronto finale tra Hegel e Marx, Jaca Book 2005. La necessità di sottrarre la teoria di Marx all’esito catastrofico della scuola dellavolpiana-collettiana da una parte e dall’altro ai teoreticismi infecondi dello strutturalismo scientista di Althusser ha condotto contemporaneamente la ricerca di Roberto Finelli all’approfondimento degli studi sull’idealismo tedesco, in particolare sulla filosofia hegeliana, con la pubblicazione di un volume, tradotto anche in lingua tedesca, sulla genesi e la prima struttura del pensiero di Hegel (Mito e critica delle forme. La giovinezza di Hegel. 1770-1803, I ediz. Editori Riuniti, II ediz. Pensa edizioni, Lecce). Così come le gravi insufficienze della teoria dell’essere umano dello stesso K. Marx, troppo esposta all’egualitarismo e all’organicismo di L. Feuerbach, hanno spinto Finelli, fin dagli inizi del suo ricercare, alla coltivazione delle scienze psicoanalitiche, con una frequentazione delle opere di Freud in chiave decisamente antilacaniana e critica di ogni pretesa riduzione dell’inconscio alla struttura del linguaggio. In tale ambito ha curato e introdotto la nuova edizione e traduzione di importanti opere di Freud presso la casa editrice Newton Compton (l’Io e l’Es, Compendio di psicoanalisi) ed ha raccolto un insieme di saggi filosofici a mezzo tra l’antropologia psicoanalitica e la tematica etico-politica nel volume Tra moderno e postmoderno. Saggi di filosofia sociale e di etica del riconoscimento (Pensa editore). Completano la produzione scientifica di Roberto Finelli una serie numerosa di saggi sulle più significative figure del marxismo storico italiano, quali Antonio Labriola (si veda la curatela del Discorrendo di socialismo e filosofia, ediz. Ediesse), Antonio Gramsci, Sebastiano Timpanaro, fino alla partecipazione all’opera in cinque volumi (ed. Jaca Book) su L’ALTRONOVECENTO. Comunismo eretico e pensiero critico, a cura di P. P. Poggio.
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Francesco Fronterotta

Francesco Fronterotta, dal 1 novembre 2001 ricercatore in Storia della Filosofia antica è professore associato della stessa disciplina, dal 1 maggio 2005 presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Lecce, quindi, dal 27 dicembre 2012, presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Roma -Sapienza. Dopo l’esame di maturità classica (1989) e l’ammissione alla Scuola Normale Superiore di Pisa, vi ha frequentato il Corso ordinario (Laurea) e il Corso di perfezionamento (Dottorato di ricerca), quest’ultimo in cotutela con l’EHESS di Parigi. Nel 1998-99 è stato borsista dell’Istituto italiano per gli studi storici di Napoli. Ha trascorso numerosi soggiorni di studio all’estero, particolarmente a Parigi, per circa otto anni, a Londra e Cambridge e presso diverse Università tedesche (Berlino, Weimar e Monaco). Ha svolto attività di insegnamento a contratto presso l’École normale supérieure de Fontenay-St. Cloud (Parigi, 1996-1998), presso la Scuola Normale di Pisa (1999-2001) e presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali, tenuto lezioni e conferenze in Università italiane ed estere ed è stato Visiting Professor presso l’Université de Paris X – Nanterre negli a.a. 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008. Ha fondato nel 2001, con i proff. L. Brisson e J.-F. Pradeau, la Société d’études platoniciennes e la rivista internazionale Les Etudes platoniciennes. È membro dell’International Plato Society; è membro fondatore e vice-presidente della Sezione Mediterranea dell’International Plato Society; è membro dell’International Society of Neoplatonic Studies.
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Vito Francesco Gironda

Dr. phil. Vito Francesco Gironda (Universität Bielefeld-Germania), nato a San Vito sullo Ionio (Catanzaro) ha studiato Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna e l’Università di Bielefeld. Dopo la Laurea presso l’Alma Mater di Bologna ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia del XIX  e XX secolo presso l’Università di Bielefeld, dove dal 2007 svolge attività di Ricerca ed insegnamento in Storia delle moderne società. Allievo di Hans Ulrich Wehler, caposcuola della Storia sociale tedesca, si occupa prevalentemente di storia sociale e politica nella modernità in prospettiva comparata con un interesse particolare attorno ai temi legati alla cittadinanza, ai processi di formazione, consolidamento e crisi degli Stati nazionali, alle società democratiche nonché alle teorie della modernità. A partire dai primi anni novanta (1992-1995) è stato tra i pionieri della mobilità studentesca e scientifica europea in qualità di borsista all’interno del progetto ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System), il che gli ha permesso di studiare contemporaneamente in due Università e di costruire un curriculum universitario europeo come base di partenza per la successiva attività scientifica. Nel 1997 gli è stato assegnato il premio nazionale della DAAD (German Academic Exchange Service) per i risultati universitari raggiunti e nel 1998 il Sigillum Magnum dell’Università di Bologna in riconoscimento degli studi universitari. Dal 1999 al 2005 é stato borsista di ricerca di diverse prestigiose istituzioni tedesche tra le quali la Fazit-Stiftung ( Fondazione della Frankfurter Allgemeinen Zeitung), la Gerda-Henkel Stiftung, l’Università di Bielefeld e l’Università Halle-Wittenberg nell’ambito del progetto europeo sui „Diritti dell’uomo nella modernità“. Da sempre in permanente regime di mobilità scientifica transnazionale è un convinto sostenitore della necessità di una internazionalizzazione degli studi universitari il che l’ha spinto, insieme ai colleghi dell’Università di Bologna, ad attivare una Laurea Magistrale binazionale in Scienze storiche (BiBoG- Bielefeld-Bologna Master in History) di cui ne è il coordinatore scientifico. Dice sempre che nella vita bisogna avere dei punti fermi e i suoi sono: la famiglia, la sua terra di Calabria e la Juventus. Selezione di alcune pubblicazioni (monografie e curatele) – Die Politik der Staatsbürgerschaft. Italien und Deutschland im Vergleich 1800-1914, Göttingen 2010 – Nazione, nazionalismo e cittadinanza in Germania tra otto e novecento, Bologna 2001 – La storia infinita. Contributi in tema di nazione e nazionalismo, Roma 1997 – ínsieme a Manfred Hettling (a cura di), La cultura del ricordo e passato nazista, Modena 2001 – insieme a Hans Ulrich Wehler, Nazionalismo. Storia, forme, conseguenze, Torino 2002 – Insieme a Michele Nani/Stefano Petrungaro (a cura di), Imperi coloniali. Italia, Germania e la costruzione del mondo coloniale, Napoli 2009. È autore di diverse pubblicazioni in riviste scientifiche e capitoli di libri, nonché di numerosi editoriali, recensioni per giornali e riviste tra cui: Novecento, Politica e Società, Critica liberale, The Front Page, Archiv für Sozialgeschichte, Komparativ, sbilanciamoci.info, Zeitschrift für Unternehmensgeschichte etc.
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Gaetano Lettieri

Gaetano Lettieri, nato a Roma il 2 settembre 1961, è professore ordinario di Storia del cristianesimo e delle chiese (M-STO/07) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza, ove, dopo essere stato dal 2006 al 2011 Presidente del Corso di Laurea Triennale e Magistrale in Scienze Storico-Religiose, è dal 2011 Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Editoria e Scrittura. Dal 2001 gli è stato ininterrottamente conferito l’affidamento dell’insegnamento di Storia delle dottrine teologiche presso la Facoltà, quindi il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza. Dal 1997 è professore invitato di Cristologia predogmatica presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense di Roma; insegna come professore invitato anche presso la Pontificia Università Antonianum e l’Institutum Patristicum Augustinianum di Roma. Nel novembre 2012, ha tenuto un corso come professore invitato presso l’Universität Freiburg/Université de Fribourg (CH); è stato chiamato, per il gennaio 2014, a tenere un corso come professore invitato presso l’École pratique des hautes études della Sorbonne di Parigi.
Nel gennaio 2012 è stato eletto presidente nazionale della CUSCC Consulta universitaria degli storici del cristianesimo e delle chiese.
Le sue competenze e le sue pubblicazioni vertono sulla storia del cristianesimo delle origini e sulla storia della riflessione teologica cristiana, in particolare sulla genesi e sullo sviluppo della cristologia primitiva in relazione alle origini dello gnosticismo; sulla dialettica storica tra eresia e ortodossia nel cristianesimo primitivo; sulla storia dell’esegesi biblica; sul rapporto tra teologie e antropologie di origine biblica e platonismo; sulla storia, sulla teologia, sull’ermeneutica biblica dello gnosticismo; sulla genesi della prima teologia speculativa cattolica ad Alessandria, da Clemente ad Origene; sulla storia della teologia trinitaria patristica, in particolare di Origene, dei Cappadoci, di Mario Vittorino, di Agostino; sull’indagine storico-genetica e sistematica del pensiero di Agostino; sulla questione della teologia politica dall’antichità classica al pensiero contemporaneo, da Schmitt e Peterson a Metz; sullo studio della Wirkungsgeschichte patristica, in particolare dell’agostinismo e dell’origenismo, dal Medioevo al romanticismo tedesco; sulla storia del giansenismo e sul pensiero di Arnauld, di Pascal e di Malebranche; sulla storia della mistica cristiana; sulla genesi e la portata della dottrina dello sviluppo del dogma di Newman; sul rapporto tra teologia liberale e teologia dialettica in Barth e Bultmann; sul rapporto tra cristianesimo, secolarizzazione, democrazia e laicità; sul confronto del pensiero contemporaneo con la teologia e la storia del cristianesimo; sullo statuto metodologico della storia del cristianesimo.
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Domenico Losurdo

Nato nel 1941 e laureatosi a Urbino nel 1963, ha proseguito i suoi studi in Germania grazie anche a borse di studio che gli hanno consentito un prolungato soggiorno, in particolare a Tübingen. E’ ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino. E’ presidente (dal 1988) della Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denken e membro del Comitato scientifico dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. E’ condirettore della rivista «Topos. Internationale Beiträge zur dialektischen Philosophie». E’ membro della «Leibinz Sozietät» (fondata nel 1700 come «Brandenburgische Sozietät der Wissenschaften»). E’ membro del Comitato Scientifico delle riviste «Archives de Philosophie» e «Dialektik» e condirettore della collana «Socrates», pubblicata dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presso Guerini (Milano). Ha collaborato all’Enclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, curata dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dalla RAI, Dipartimento Scuola Educazione, e dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. E’ autore di oltre 40 libri tradotti in tutte le lingue del mondo, e di saggi pubblicati sulle più prestigiose riviste nazionali e internazionali.
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Gianfranco Macrì

Gianfranco Macrì è professore associato di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università degli Studi di Salerno dove insegna pure Lobbying e democrazia. I suoi ambiti di ricerca e le sue pubblicazioni riguardano principalmente i rapporti tra diritto pubblico (interno ed europeo) e libertà religiosa, le dinamiche tra poteri pubblici, sfera sociale e organizzazioni religiose, i caratteri della forma di governo e l’azione dei gruppi di pressione. E’ membro del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Teoria e storia delle istituzioni presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno, socio dell’Associazione “Intercultura, Democrazia, Diritto” (IDEDI), con sede presso l’Università di Parma, e dell’ “International Consortium for Law and Religion Studies” (ICLARS). E’ autore di monografie, manuali e articoli pubblicati su varie riviste scientifiche.
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Bruno Montanari

Bruno Montanari (1947), è professore ordinario di Filosofia del diritto nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania, dove insegna anche Teoria generale del diritto. Dal 1998 insegna Filosofia del diritto e Metodologia giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha svolto attività didattica, con contratto integrativo per la Teoria generale del diritto, presso la LUISS ed è stato docente di Filosofia del diritto presso la Scuola Superiore di Polizia. Dal 1990 al 1997 è stato Direttore del Seminario giuridico dell’Università di Catania. Ha coordinato per i profili filosofico-giuridici l’attività di ricerca del CERADI-LUISS “G. Carli”. Ha diretto dal 1998 la Scuola per la formazione del Giurista Europeo presso la LUISS-management. Successivamente dal gennaio 2001 ha diretto la Scuola di formazione per Avvocato Europeo presso il CERADI-LUISS “G. Carli”. Attualmente è membro del Consiglio scientifico della Fondazione Bruno Visentini (LUISS). E’ stato responsabile centrale di due ricerche (MURST e CNR) sul progetto “biotecnologie e formazione dell’opinione pubblica”, e coordinatore scientifico del Progetto di internazionalizzazione (MIUR-UE) “La costruzione dell’identità europea: sicurezza collettiva, libertà individuali e modelli di regolazione sociale”. Dal 2004 al 2008 è stato coordinatore del comitato dei docenti della Società italiana di filosofia giuridica e politica. Successivamente ha fatto parte del Consiglio scientifico della Società italiana di Filosofia del Diritto e, dal 2012, ne è vicepresidente. E’ presidente del Centro Studi di Teoria e Critica della Regolazione Sociale e direttore dell’omonima Rivista.
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Massimo Pendenza

Massimo Pendenza si è diplomato a Roma e nella stessa città si è anche laureato nel 1993, con lode, in Sociologia (Università “La Sapienza”). Nel 1995 è vincitore di una Borsa di studio di un anno presso l’Istituto di Ricerche sull’Organizzazione Socio-Territoriale dei Servizi (IROSS) del CNR e, nello stesso anno, è ammesso al Dottorato di Ricerca in Sociologia dei processi di innovazione nel Mezzogiorno (10° Ciclo) dell’Università “Federico II” di Napoli. Nel 1996, e per la durata di nove mesi, si reca presso la Faculty of Social and Political Science dell’University of Cambridge (UK), in qualità di Visiting Scholar, per perfezionare i propri studi. Nel 1998 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Sociologia. Dopo il conseguimento del titolo è vincitore, nello stesso anno, di una Borsa di studio presso l’Istituto di Ricerche sulle Dinamiche della Sicurezza Sociale (IriDiSS) del CNR, e, nel 1999, di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Salerno, a cui seguirà, nell’anno successivo e presso sempre lo stesso Dipartimento, una borsa di studio post-dottorato. Nel 2001 vince il concorso per un posto di Ricercatore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno, nella classe di concorso ministeriale SPS/07. È confermato in ruolo nell’ottobre del 2004 e, nel marzo 2005, ottiene una idoneità alla procedura di valutazione comparativa per professore di II Fascia nella stessa classe concorsuale, a cui seguirà la presa in servizio nell’ottobre dello stesso anno presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno.
Dal 2014 è Abilitato per il macro settore concorsuale in Sociologia dei processi culturali e comunicativi – 14C1, nella Prima Fascia di docenza.
Durante la sua formazione ha frequentato diverse Scuole di perfezionamento in Metodologia della Ricerca Sociale (a Roma e a Milano); è stato più volte cultore della materia in Sociologia ed ha svolto attività di insegnamento e di ricerca presso le Università di Napoli (Orientale), di Salerno, Cambridge (UK), Parigi ed Exeter (UK) ed ha collaborato con enti di ricerca pubblici e privati. È socio AIS (Associazione Italiana di Sociologia) ed ESA (European Sociological Association).
Ha insegnato Sociologia dei Gruppi, Sociologia del Mutamento, Sistemi Sociali Comparati, Sociologia della Conoscenza, Sociologia s.a. e Sociologia generale corso avanzato. Attualmente è docente di Sociologia generale nella Laurea Triennale in Sociologia e di Teorie sociali contemporanee nella Laurea Magistrale in Sociologia e politiche per il territorio, entrambe presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno.
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Stefano Petrucciani

Stefano Petrucciani è Professore ordinario di Filosofia Politica presso la facoltà di Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”. Ha diretto il Dipartimento di Studi Filosofici ed Epistemologici (dal 1 novembre 2006 al 30 giugno 2010) e dal luglio 2010 dirige il Dipartimento di Filosofia. È membro della Giunta della Società Italiana di Filosofia Politica. È stato responsabile di Unità di Ricerca Prin (Cofin) negli anni 2001, 2003, 2005. Oggetto primario delle sue ricerche è stata la teoria critica della società della Scuola di Francoforte. Al pensiero di Adorno e Horkheimer Petrucciani ha dedicato un volume nel 1984 (Ragione e dominio, Roma 1984) e numerosi studi negli anni successivi. In tempi più recenti, ha curato diverse edizioni di testi di Adorno (Contro l’antisemitismo, 1994; Il concetto di filosofia, 1999; Interpretazione dell’Odissea, 2000; la nuova edizione di Dialettica negativa, Einaudi, Torino 2004; il corso Metafisica. Concetto e problemi e la nuova edizione di Terminologia filosofica, entrambi editi da Einaudi). Nel 2007 ha pubblicato il volume Introduzione a Adorno (Laterza, Roma-Bari 2007). In seguito Petrucciani ha studiato gli sviluppi della teoria critica della società nella direzione di un’etica del discorso e di una teoria della democrazia deliberativa: ha pubblicato un volume sul pensiero di Karl-Otto Apel (Etica dell’argomentazione, Genova 1988) e uno sulla teoria di Habermas (Introduzione a Habermas, Roma 2000). Nei suoi scritti, inoltre, Petrucciani ha toccato molti temi del dibattito filosofico-politico contemporaneo, tentando di contribuire all’analisi di concetti politici come libertà, democrazia, socialismo, comunitarismo e altri (vedi il volume Modelli di filosofia politica, Einaudi, Torino 2003). Inoltre, Petrucciani ha dedicato numerosi studi al dibattito intorno al pensiero di Marx, e alla sua presenza nella discussione contemporanea (vedi Marx in America, con F. S. Trincia, Editori Riuniti, Roma 992). Fa parte della direzione delle riviste: “La cultura”, “Parole chiave”, “Critica marxista” ed è corrispondente italiano della rivista “Actuel-Marx” (Paris, Presses Universitaires de France). È membro del comitato scientifico della Fondazione Istituto Gramsci.
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Giacomo Pisani

Giacomo Pisani (1989) è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Bari. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 2009, collabora con numerose riviste a carattere filosofico e sociologico, come “Filosofia”, “Critica liberale”, “Alfabeta2”. E’ direttore della rivista “Generazione zero”, nata dall’omonimo progetto nell’ambito del programma “Gioventù in Azione”, vincitore di un finanziamento europeo. Studioso di Marx, Heidegger e della filosofia e della sociologia del diritto contemporanee, ha pubblicato saggi e articoli sulla postmodernità e sul reddito minimo universale. Ha partecipato come relatore a numerosi convegni nazionali, tra cui l’edizione del 2012 della Scuola di Alfa Formazione in Filosofia di Roccella Jonica. Tra le sue pubblicazioni, “La scienza nell’età della tecnica” in AA.VV.“La conoscenza in una società libera” (Levante editori, Bari, 2011), adottato nel corso in Filosofia della Scienza del prof.Centrone dell’Università di Bari; “Il gergo della postmodernità”, con prefazione di Augusto Illuminati (Unicopli, Milano, 2012); “Tecnica ed esistenza nella postmodernità”, in “Polisofia”, a cura di A.Nizza e A.Mallamo, prefazione di Pietro Barcellona, introduzione di Teresa Serra (Nuova cultura, Roma, 2012). Tra i suoi articoli, “Il gergo della genuinità in Heidegger”, su “Filosofia”, 3/2013.
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Mario Reale

Mario Reale è professore emerito di Filosofia Teoretica, Roma “La Sapienza”. Ha diretto la “Rivista Trimestrale” (con Giorgio Rodano), e la sezione “Democrazia” dell’Istituto Gramsci nazionale. Si è occupato soprattutto del nesso di pensiero politico e filosofia, pubblicando libri o, più spesso, saggi lunghi su alcuni dei maggiori autori o correnti della filosofia politica moderna. Tra di essi: Machiavelli; Hobbes (La difficile eguaglianza, Roma 1991); Locke; Rousseau (Le ragioni della politica, Roma 1983, rist. 2013 in formato digitale a cura di Osservatorio Filosofico; i lemmi politici del Dictionnaire de J-J Rousseau, Paris 1996); il giusnaturalismo; Vico; Hegel e Marx; Croce e l’idealismo italiano; problemi della democrazia moderna e contemporanea.
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Paola Rodano

Paola Rodano è stata associata di Istituzioni di Filosofia Teoretica all’Università di Roma la Sapienza, e ha pubblicato sia scritti di filosofia teoretica che lavori di carattere storico-teoretico. I suoi interessi si son venuti accentrando intorno alla metafisica e all’opera di Cartesio. Su questi temi, oltre a numerosi articoli, ha pubblicato L’irrequieta certezza. Saggio su Cartesio, Napoli 1995.
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Riccardo Roni

Riccardo Roni, dottore di ricerca in Filosofia presso l’Università di Firenze, insegna Abilità relazionali presso il Dipartimento di “Scienze dell’Uomo” dell’Università di Urbino “Carlo Bo” nel corso di laurea specialistica in “Pedagogia e progettazione educativa” ed è Cultore di Storia della Filosofia presso la stessa Università. Presso il Dipartimento di “Civiltà e Forme del sapere” dell’Università di Pisa è cultore di Psicologia generale. Durante il corso degli studi universitari compiuti presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Pisa, Riccardo Roni ha studiato il pensiero di Nietzsche in rapporto con Freud e con la “Scuola di Francoforte”  – in particolare Marcuse (la “desublimazione repressiva”) e Adorno (negli studi sulla personalità autoritaria) – approfondendo i tratti principali del dibattito sul nichilismo novecentesco. Successivamente, invertendo la marcia rispetto a quella indicata da K. Löwith nel suo procedere “da Hegel a Nietzsche”, nel corso del Dottorato di ricerca in Filosofia svolto presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, ha approfondito la dimensione teoretico-morale della soggettività e il suo rapporto con lo spazio/tempo nella produzione jenese di Hegel, con una particolare attenzione riservata alla Phänomenologie des Geistes, alla luce della Hegel-Forschung americana ad opera di autori come Brandom, Pinkard, Pippin, ma anche del rinnovamento degli studi hegeliani in Germania ad opera di autori come Fulda, Siep, Henrich, Honneth. Entro questa cornice, si è occupato delle trasformazioni della soggettività in rapporto al tempo e alla dimensione morale servendosi degli strumenti critici della Scuola di Francoforte e soprattutto della tradizione cognitivista americana, sviluppando il tema del riconoscimento e dell’intersoggettività nel percorso da Hegel a Nietzsche, fino Sartre e a Thomas Mann. Contestualmente al Dottorato di ricerca, si è specializzato come borsista presso la Scuola di Alti Studi in “Scienze della cultura” presso la Fondazione Collegio San Carlo di Modena tenendo una lezione finale dal titolo: “Scienza, archeologia dei saperi in Georges Canguilhem e Michel Foucault”. E’ stato inoltre borsista presso la Scuola di Alta Formazione Filosofica di Torino. Una volta ottenuto il titolo di Dottore di ricerca in Filosofia, si è occupato anche di metodologia ed epistemologia della didattica e della psicologia. Attualmente si sta occupando della filosofia della mente e del tempo in Bergson, con particolare attenzione al contesto della psicologia filosofica francese di fine Ottocento. È componente del Comitato scientifico della Rivista internazionale «Revista Science Institute» (ISSN 1984-5804) e membro del «Seminario Permanente Nietzscheano» (SPN) promosso dal Centro “Colli-Montinari” di studi su Nietzsche e la cultura europea. Fa parte del Direttivo della Società Filosofica Italiana (sezione di Lucca) ed è socio ordinario dell’Associazione Filomati. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La persistenza dell’istinto. Pulsioni vitali dell’esistenza, con prefazione di R. Bodei, (ETS, Pisa 2007); Della soggettività morale. Tra Hegel e Sartre (Morlacchi, Perugia 2011); La costruzione dell’identità politica. Percorsi, figure, problemi (a cura di) (ETS, Pisa 2012); Dell’umano evento. Trittico filosofico e politico (I parte), (Morlacchi, Perugia 2012); Tra Nietzsche e Freud. Soggetto, potere, esperienza del male (Morlacchi, Perugia 2012); Il lavoro della ragione. Dimensioni del soggetto nella Fenomenologia dello spirito di Hegel (Firenze University Press, Firenze 2012); Le competenze del politico. Persone, ricerca, lavoro, comunicazione (a cura di) (Firenze University Press, Firenze 2013); La visione di Bergson. Tempo ed esperienza del limite (Mimesis, Milano 2015). Collabora con le riviste «Idee», «il Cannocchiale», «Iride», «Magazzino di filosofia», «Notiziario della Fondazione San Carlo», «Psicoanalisi e metodo», «Revista Science Institute», «Studium».
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Vincenzo Rosito

Già docente di Scienza politica presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università “Roma Tre” e di Storia delle dottrine politiche presso la Link Campus University, insegna attualmente Filosofia teoretica presso la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura – Seraphicum (Roma). È inoltre docente di Filosofia presso il Dipartimento di Formazione teologica di base dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Ecclesia Mater” (Pontificia Università Lateranense, Roma) e membro della redazione di “Politica & Società, Periodico di filosofia politica e studi sociali” (il Mulino, Bologna). Dopo aver conseguito il Dottorato in Filosofia politica presso l’Università di Roma “Sapienza” si è dedicato allo studio della Teoria critica della società della Scuola di Francoforte e in modo particolare al pensiero di Theodor W. Adorno. Concentrandosi sulle trasformazioni moderne e contemporanee della soggettività occidentale, ha focalizzato i suoi interessi sullo statuto teorico della filosofia sociale e sui diversi paradigmi e approcci che la contraddistinguono nell’ambito delle scienze filosofiche. Ha inoltre dedicato diversi saggi e monografie alla teologia politica in quanto paradigma cruciale per la riflessione teologica e filosofica contemporanea, nonché specifico ambito disciplinare volto ad analizzare criticamente le forme del potere politico e sociale, le origini e le trasformazioni delle istituzioni statuali e l’intero processo storico della modernità. È autore dei seguenti volumi: Espressione e normatività. Soggettività e intersoggettività in Theodor W. Adorno (Mimesis, Milano 2009); L’ordine della reciprocità. Il ruolo del dono e dello scambio nella religione e nelle istituzioni (Cittadella, Assisi 2012); I soggetti e i poteri. Introduzione alla filosofia sociale contemporanea, con Michele Spanò (Carocci, Roma 2013); La partecipazione salvata. Teologia politica e immagini della crisi (Cittadella, Assisi 2013). Ha curato il numero monografico “Saperi e pratiche della speranza tra teologia e filosofia” della rivista “Sudium” (n. 5, 2013).

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Francesco Saverio Trincia

Francesco Saverio Trincia è Professore ordinario di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia dell’ Università di Roma La Sapienza. Dopo aver dedicato numerosi saggi ed articoli a Hegel, Marx ,  alla filosofia italiana del ‘900 (Gentile, Gramsci e Calogero) e ai temi dell’ etica e della bioetica, negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione scientifica su Husserl e sulla fenomenologia, e parallelamente su Freud e sul rapporto tra fenomenologia e psicoanalisi. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo Il governo della distanza (Franco Angeli, 2005); Etica e bioetica (Franco Angeli, 2008); Husserl, Freud e il problema dell’inconscio (Morcelliana, 2008); Freud e la filosofia (Morcelliana, 2010); Guida alla lettura della Crisi delle scienze europee di Husserl, ( Laterza, 2012); Freud ( La Scuola, 2014).  Membro del comitato scientifico delle riviste «La Cultura», «Links», «Discipline filosofiche», «Lo Sguardo», «Azimuth», é  frequentemente invitato in Italia e all’estero per partecipare a convegni e a seminari dedicati ai temi delle sue ricerche.
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Gianni Vattimo

Gianni Vattimo è uno dei più grandi filosofi italiani. Professore Emerito di Filosofia teoretica all’Università di Torino, negli anni cinquanta ha lavorato ai programmi culturali della Rai. Si è specializzato a Heidelberg, con Karl Löwith e Hans Georg Gadamer, di cui ha introdotto il pensiero in Italia. Ha insegnato Estetica e Filosofia teoretica all’Università di Torino, dove è stato preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Ha ricevuto lauree honoris causa dalle università di La Plata, Palermo, Madrid e dalla Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima. Tra i massimi studiosi di Heidegger, Nietzsche e Gadamer, è stato direttore della Rivista di estetica, socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino, nonché editorialista per i quotidiani La Stampa e La Repubblica, e per il settimanale L’espresso. Tra le sue opere più famose, Il pensiero debole, Feltrinelli, Milano, 1983 (curato insieme a P. A. Rovatti), La società transparente, Garzanti, Milano, 1989, Della realtà, Garzanti, Milano, 2012.
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Santiago Zabala

Santiago Zabala (1975) è professore ordinario (ICREA) di Filosofia presso la Università Pompeu Fabra. È autore di The Hermeneutic Nature of Analytic Philosophy (2008) e The Remains of Being (2009), e Comunismo Ermeneutico (2011, con G. Vattimo). Ha curato Nichilismo ed emancipazione (2003 – di G. Vattimo), Il futuro della religione (2005 – di G. Vattimo e R. Rorty), Consequences of Hermeneutics (2010) e Being Shaken (2014). Collabora con «The New York Times», «Al-Jazeera»,  «Los Angeles Review of Books,»  e «The Guardian».
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