Educazione sentimentale nelle scuole

di Paolo Ercolani

L’epoca del Mercato che impone i suoi dogmi, riducendo l’essere umano a mezzo per fini che non sono i suoi: il profitto, anzitutto. E più in generale una logica quantitativa che sminuisce e mortifica la categoria della “qualità”, più propria dell’uomo.
Ma anche l’epoca in cui la tecnologia ha colonizzato l’intera dimensione dell’umano, quella in cui gli individui sempre di più fanno esperienza della propria vita attraverso l’intermediazione asettica e impersonale delle macchine.
Questa epoca è la nostra, e tra i vari effetti sta producendo una generale “analfabetizzazione”, specie a livello cognitivo e relazionale.
Tale da spingerci a pensare, con tutti i limiti del caso e la consapevolezza di un progetto inedito, ad un’attenta e opportuna operazione di “alfabetizzazione” sentimentale e relazionale, che possa favorire rapporti umani più sani ed equilibrati.
Da queste e altre considerazioni è nato il progetto di portare l’educazione sentimentale nelle Scuole, fornendo a studenti e studentesse anche uno spazio (questo spazio) per intervenire, in piena libertà, dopo gli incontri che hanno tenuto con i docenti di Filosofia in Movimento.

L’educazione sentimentale. Fondamenti teorici e presupposti metodologici

L’educazione sentimentale si rivolge a una sfera della persona che precede l’eventuale concretizzazione del rapporto una volta che i due (o più) individui sono entrati in relazione: che sia la realizzazione di un’amicizia, dell’ingresso in un gruppo o in una squadra come anche di un rapporto amoroso, una corretta «alfabetizzazione» emotiva e relazionale è alla base della possibilità di allacciare relazioni sane ed equilibrate.