Lumi sul mediterraneo

di Antonio Cecere e Antonio Coratti

Il progetto, che prende il nome di Lumi sul Mediterraneo, è un’idea che nasce dalla constatazione che oggi sia necessario dare un contributo allo sviluppo di un nuovo umanesimo, nel senso di una nuova concezione d’integrazione culturale ed umana. Con questa pagina, Filosofia in Movimento apre un dibattito su temi fondamentali per la nostra epoca, di cui il Mediterraneo rappresenta il tavolo di discussione privilegiato. Svolgeremo più convegni, in diversi appuntamenti in alcune città importanti. A questi seguiranno un ciclo di dibattiti nella comunità scientifica per porre l’attenzione sulla nuova realtà che sta vivendo la nostra società. Il nostro assunto parte dalla constatazione che la comunità globale, sempre più sentita come comunità dell’incontro, aperta all’accoglienza di uomini e idee, è sentita sempre meno come comunità dell’identità, intesa come chiusura in una sola tradizione. Il lavoro da svolgere è allo stesso tempo culturale e simbolico: gli autori discuteranno, da un punto di vista scientifico e teorico, dei paradigmi che sono alla base di una nuova concezione dello spazio pubblico, cercando di elaborare nuove prospettive di senso.

Redazione:

Antonio Cecere, Antonio Coratti, Martina Donigi, Veronica Conti, Luigi Somma, Dora Tanoubi, Stefania Lombardi, Antonella Picerni, Lucia Gerbino, Valeria Lonati.

Comitato Scientifico: 

Mario Reale, Stefano Petrucciani, Paolo Quintili, Giorgio Cesarale, Paolo Ercolani, Bruno Montanari, Gianfranco Macrì.

PER UNA RICONFIGURAZIONE INTERCULTURALE DELLA FILOSOFIA

In questo intervento, di Riccardo Roni, si affrontano sinteticamente alcuni dei tratti ormai divenuti caratteristici della rivoluzione interculturale, che come un «flusso» ininterrotto proveniente dal passato, sta traghettando le nuove generazioni verso un futuro dai tratti alquanto incerti. È sulla base di questa lucida consapevolezza che la riflessione filosofica internazionale intende ricostruire su nuove basi i propri strumenti concettuali, grazie ai quali poter condurre un’analisi critica delle strutture della temporalità e della configurazione inedita che sta assumendo la società contemporanea.

Indagine sul mondo arabo-musulmano

Questo studio di La Fortezza cerca di superare un pericolo evidente nella società dell’attuale disinformazione: ridurre la realtà ad una serie imperturbabile di cliché, di etichette e di “verità” e consegnare a ciascuna di queste etichette una sfumatura politica che ci fa schierare in automatico dalla parte del “bene” o dalla parte del “male” in quelle categorie di “amico- nemico” di schmittiana evocazione. L’impossibilità di ridurre tutto quanto attiene alle scienze umane in poche e sempre valide “leggi”, è tanto più vera quando ci si approccia ad un mondo così complesso, eterogeneo e con assiomi di partenza molto diversi da quelli tipicamente “occidentali”, quale è quello arabo-musulmano.

IL CORANO NELL’EPICA LAICA DELLE FONTI DEL DIRITTO

Ben oltre i riti di addestramento in ciò che resta dell’Islamic State e le complicate strategie di pubblica sicurezza che pretendono di assicurare l’ordine alle nostre latitudini, il fondamentalismo si nutre, molto più crudelmente e molto più banalmente, della negazione di ogni filtro critico nel rapporto tra fede individuale e imposizioni altrui di matrice religiosa.
Spogliato dalle contrapposizioni che sembra suggerirci l’attualità internazionale, il Corano ritorna all’opposto alla sua essenza di scrittura sacra e cogente che non è affatto muta per gli osservatori laici.
Sarebbe forse superficiale negare la rincorsa all’interpretazione letterale che anima le tendenze più restrittive nel diritto islamico. È certamente criminale che una sola uniforme (di sopraffazione, eteronomia e propaganda) possa di colpo vestire tutte le sensibilità che albergano in una cultura composita, dinamica e coinvolta quanto la nostra nella rapida mutazione delle strutture sociali, politiche, strategiche, economiche. La lotta per l’interpretazione del Corano precede di gran lunga i conflitti volti a instaurare la sua imposizione.