Lumi sul mediterraneo

di Antonio Cecere e Antonio Coratti

Il progetto, che prende il nome di Lumi sul Mediterraneo, è un’idea che nasce dalla constatazione che oggi sia necessario dare un contributo allo sviluppo di un nuovo umanesimo, nel senso di una nuova concezione d’integrazione culturale ed umana. Con questa pagina, Filosofia in Movimento apre un dibattito su temi fondamentali per la nostra epoca, di cui il Mediterraneo rappresenta il tavolo di discussione privilegiato. Svolgeremo più convegni, in diversi appuntamenti in alcune città importanti. A questi seguiranno un ciclo di dibattiti nella comunità scientifica per porre l’attenzione sulla nuova realtà che sta vivendo la nostra società. Il nostro assunto parte dalla constatazione che la comunità globale, sempre più sentita come comunità dell’incontro, aperta all’accoglienza di uomini e idee, è sentita sempre meno come comunità dell’identità, intesa come chiusura in una sola tradizione. Il lavoro da svolgere è allo stesso tempo culturale e simbolico: gli autori discuteranno, da un punto di vista scientifico e teorico, dei paradigmi che sono alla base di una nuova concezione dello spazio pubblico, cercando di elaborare nuove prospettive di senso.

Redazione:

Antonio Cecere, Antonio Coratti, Roberta La Fortezza, Laura Paulizzi

Comitato Scientifico: 

Mario Reale, Giorgio Cesarale, Paolo Ercolani, Bruno Montanari, Gianfranco Macrì, Giovanni Magrì, Stefano Petrucciani, Paolo Quintili.

Dalla società tollerante alla società ‘rispettosa’

di Francesco Coniglione   Per capire il senso del discorso che vorrei qui non tanto svolgere, ma almeno abbozzare, è utile partire da quanto sostenuto da Fathi Triki nel suo contributo incluso nello stimolante volume Lumi sul Mediterraneo (a cura di A. Cecere e A. Coratti, Jouvence, Milano 2019). Qui viene fatta la distinzione tra […]

Credere da laici: sacro e laicità nell’opera di Simone Weil

di Giulia Ceci Finché la laicità rimane subordinata alla sovranità dello Stato è ancora incompiuta, troppo debole nel rivolgersi a cattolici, protestanti, ebrei, musulmani, «come se si trattasse di piccole frazioni territoriali del paese, come se si dicesse: «Marsigliesi, lionesi, parigini, siamo tutti francesi» A dispetto dell’antica origine etimologica, la laicità è un concetto decisamente […]

Note a Self Islam di A. Bidar, éditions du Seuil, Paris, 2006

di A. Coratti Il ruolo fondamentale sarà giocato dalla differenza, intesa come «aspirazione» e «diritto» e non più come segno di appartenenza ad altro o al medesimo Da Eschilo a Platone, passando per Dante e Montesquieu, il rapporto tra “Oriente” e “Occidente” ha segnato la storia della letteratura europea. In epoca moderna, come evidenziato dall’intellettuale […]

Riflessioni e altre erranze intorno a “Lumi sul Mediterraneo”

di Davide Fischanger C’è una parola che segue un tracciato preciso all’interno dei saggi presenti in Lumi sul Mediterraneo, una parola che in alcuni casi è dichiarata già nei rispettivi titoli (già a partire dall’intervento di Fathi Triki[1], motore di un dialogo a distanza), in altri appare in controluce ma senza che questa presenza in […]

IL CORANO NELL’EPICA LAICA DELLE FONTI DEL DIRITTO

Ben oltre i riti di addestramento in ciò che resta dell’Islamic State e le complicate strategie di pubblica sicurezza che pretendono di assicurare l’ordine alle nostre latitudini, il fondamentalismo si nutre, molto più crudelmente e molto più banalmente, della negazione di ogni filtro critico nel rapporto tra fede individuale e imposizioni altrui di matrice religiosa.
Spogliato dalle contrapposizioni che sembra suggerirci l’attualità internazionale, il Corano ritorna all’opposto alla sua essenza di scrittura sacra e cogente che non è affatto muta per gli osservatori laici.

La “rivoluzione dell’Islam” inizia dalle donne

Riproponiamo questo interesante studio di Gianfranco Macrì sulla questione femminile interna all’Islam e ai paesi di cultura islamica. L’autore tratta una tematica ricca di fascino, interessante per i suoi risvolti ermeneutici, e che consente di cogliere – e dunque “mettere in forma” – l’intera procedura discorsiva che l’attivismo di molte e variegate organizzazioni femminili hanno dispiegato e continuano a dispiegare nei diversi contesti pubblici, al fine di persuadere (soprattutto) quella ampia fetta di opinione pubblica occidentale (studiosi, gente comune, politici, etc.) incredula circa la capacità di giungere ad sovvertimento delle «narrazioni patriarcali sul ruolo della donna nell’Islam».