Politica e Ontologia. Heidegger e il corso del semestre estivo del’34

La V uscita di Pagine Heideggeriane ospita un paper di Mattia Tritarelli, dottorando dell’Università degli Studi di Perugia. Lo scopo dello scritto qui pubblicato è quello di portare alla luce i nessi tematici che legano la questione politica all’ontologia di Heidegger nel contesto del corso del semestre estivo del 1934, cioè verificare se effettivamente Heidegger sia arrivato a mutuare la propria nozione di “politico” direttamente dall’ideologia del partito nazionalsocialista. Per poter raggiungere lo scopo indicato, l’autore si confronta con quanti hanno sostenuto una simile posizione, in particolar modo Emmanuel Faye, cercando di individuare la coerenza di un siffatto procedere teoretico con l’impostazione heideggeriana, e quelle forzature che sono estranee al pensiero del filosofo tedesco, nel tentativo di riportare la categoria del “politico” alla sua corretta relazione con l’ontologia.
15 giugno 2015/da Mattia Tritarelli

Recensione al volume di L.Ventura, “Il diritto di resistenza”

Il volume di Luigi Ventura, “Il diritto di resistenza” (pubblicato per i tipi di Rubbettino, Soveria Mannelli, nel 2014), è sostanzialmente percorso da una domanda che sorge spontanea leggendo le diverse traduzioni del testo di Curtis: cosa può fare il cittadino quando il potere agisce contro la stessa legge di uno Stato di diritto? Come può combattere?
15 giugno 2015/da Domenico Bilotti

Via i notai!

di
Mino Vianello
 

Matteo Renzi si scaglia contro gli…
29 maggio 2015/da Bruno Montanari

Sistemi elettorali e rappresentanza politica. Considerazioni a margine dell’ “Italicum”

di
Gabriele Molinari
 
Premessa.
I sistemi elettorali…
29 maggio 2015/da Bruno Montanari

La “rivoluzione dell’Islam” inizia dalle donne

Riproponiamo questo interesante studio di Gianfranco Macrì sulla questione femminile interna all'Islam e ai paesi di cultura islamica. L'autore tratta una tematica ricca di fascino, interessante per i suoi risvolti ermeneutici, e che consente di cogliere – e dunque "mettere in forma" – l'intera procedura discorsiva che l'attivismo di molte e variegate organizzazioni femminili hanno dispiegato e continuano a dispiegare nei diversi contesti pubblici, al fine di persuadere (soprattutto) quella ampia fetta di opinione pubblica occidentale (studiosi, gente comune, politici, etc.) incredula circa la capacità di giungere ad sovvertimento delle «narrazioni patriarcali sul ruolo della donna nell'Islam».
26 maggio 2015/da Gianfranco Macrì

VIDEO – Paul Ricoeur, “Tempo e racconto”

20 maggio 2015/da Chiara Chinello
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