Anthony Bellanger (IFJ), “La libertà di informare non è mai una conquista definitiva”

In occasione della giornata mondiale della libertà di stampa, il Segretario generale della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ) Anthony Bellanger è ospite di “Libertà di informazione e diritti umani”, il progetto comune di Filosofia in Movimento e Bridges for Media Freedom. Prosegue dunque il dibattito sulle attuali minacce che ostacolano questa fondamentale libertà, base di ogni reale democrazia.

Il Caso Assange: dieci anni di guerra al diritto all’informazione.

Se una decisione governativa non può essere professata pubblicamente prima di essere messa in atto è ingiusta a priori e dimostra che l’operato dei rappresentanti politici è contrario ai principi che sorreggono il diritto del Patto civile.
Il fatto che Assange, nella sua qualità di giornalista, abbia pubblicato documenti che provino l’infedeltà di alcuni politici ai principi che essi stessi dovrebbero propugnare, non può in alcun modo essere visto come un atto criminale contro la sicurezza di uno stato. Al contrario è sempre necessario che la verità sia resa pubblica al fine di rendere il dibattito politico il più possibile autentico e che non vi sia scollamento tra i fatti e le opinioni dei cittadini.
ne hanno parlato Sara Chessa, Antonio Cecere e Antonio Coratti