PER UNA RICONFIGURAZIONE INTERCULTURALE DELLA FILOSOFIA

In questo intervento, di Riccardo Roni, si affrontano sinteticamente alcuni dei tratti ormai divenuti caratteristici della rivoluzione interculturale, che come un «flusso» ininterrotto proveniente dal passato, sta traghettando le nuove generazioni verso un futuro dai tratti alquanto incerti. È sulla base di questa lucida consapevolezza che la riflessione filosofica internazionale intende ricostruire su nuove basi i propri strumenti concettuali, grazie ai quali poter condurre un’analisi critica delle strutture della temporalità e della configurazione inedita che sta assumendo la società contemporanea.
13 gennaio 2018/da Riccardo Roni

Indagine sul mondo arabo-musulmano

Questo studio di La Fortezza cerca di superare un pericolo evidente nella società dell'attuale disinformazione: ridurre la realtà ad una serie imperturbabile di cliché, di etichette e di “verità” e consegnare a ciascuna di queste etichette una sfumatura politica che ci fa schierare in automatico dalla parte del “bene” o dalla parte del “male” in quelle categorie di “amico- nemico” di schmittiana evocazione. L’impossibilità di ridurre tutto quanto attiene alle scienze umane in poche e sempre valide “leggi”, è tanto più vera quando ci si approccia ad un mondo così complesso, eterogeneo e con assiomi di partenza molto diversi da quelli tipicamente “occidentali”, quale è quello arabo-musulmano.
1 gennaio 2018/da Antonella Roberta La Fortezza

L’utile, la “Buona Scuola” e il diritto alla noia

Un tempo il totalitarismo era politico e circoscritto in uno o più Stati. Oggi è la politica a essere sotto scacco di un totalitarismo più potente e più invisibile che pervade ogni settore e che valica i confini statali per divenire globale. Per questo anche l’istruzione è merce, segue le regole del Mercato, del guadagno, di ciò che questa società controllata dal Mercato considera “utile”. Non si studia più per piacere o diletto, non si amano più i libri, ma si usano come mezzi e fonti di guadagno.
27 dicembre 2017/da Stefania Lombardi

IL CORANO NELL’EPICA LAICA DELLE FONTI DEL DIRITTO

Ben oltre i riti di addestramento in ciò che resta dell'Islamic State e le complicate strategie di pubblica sicurezza che pretendono di assicurare l'ordine alle nostre latitudini, il fondamentalismo si nutre, molto più crudelmente e molto più banalmente, della negazione di ogni filtro critico nel rapporto tra fede individuale e imposizioni altrui di matrice religiosa.
Spogliato dalle contrapposizioni che sembra suggerirci l'attualità internazionale, il Corano ritorna all'opposto alla sua essenza di scrittura sacra e cogente che non è affatto muta per gli osservatori laici.
Sarebbe forse superficiale negare la rincorsa all'interpretazione letterale che anima le tendenze più restrittive nel diritto islamico. È certamente criminale che una sola uniforme (di sopraffazione, eteronomia e propaganda) possa di colpo vestire tutte le sensibilità che albergano in una cultura composita, dinamica e coinvolta quanto la nostra nella rapida mutazione delle strutture sociali, politiche, strategiche, economiche. La lotta per l'interpretazione del Corano precede di gran lunga i conflitti volti a instaurare la sua imposizione.
9 dicembre 2017/da Domenico Bilotti

Mondo Cane

Se al modello linguistico si sostituisce, in modo prevalente e direi abitudinario, quello visivo, si avrà una sorta di riformattazione del cervello, il quale, come quello di qualsiasi altro muscolo, modifica lo sviluppo delle sue parti, rafforzando quelle più impegnate e riducendo le potenzialità di quelle meno impegnate.

Se i modelli comunicativi sono quelli che, da sempre, mettono in forma un ambiente sociale, allora occorre chiedersi in che misura l’attuale modello comunicativo operi in base a due fattori: la sua struttura strumentale e il suo destinatario.

La struttura strumentale è quella propria di una tecnologia informatico-digitale, il cui fine è l’immediatezza degli effetti comunicativi. E’ una tecnologia il cui obiettivo è realizzare effetti in tempo reale; dove, per “tempo reale” intendo una tecnologia il sui successo sociale si fonda sulla capacità di inviare messaggi in modo da realizzare, proprio, reazioni immediate. Quasi che il fine ed il successo della comunicazione consista nell’immediatezza della reazione del destinatario, sia sotto forma di parola che di decisioni o più genericamente comportamenti.
27 novembre 2017/da Bruno Montanari

F. Postorino, Croce e l’ansia di un’altra città

Mimesis. 2017

Luigi Somma

Il presente volume Croce e l’ansia…
18 novembre 2017/da Luigi Somma