Carteggio Lukacs-Berlinguer

Quando, nel corso dell’anno accademico 1984-‘85, mi recai in Ungheria, usufruendo di una borsa di studio, per portare a termine il mio lavoro di specializzazione sul giovane Lukács, non avrei mai immaginato che, ricercando nei cataloghi presso l’Archivio Lukács di Budapest, avrei trovato uno scambio di lettere fra il filosofo e quello che era stato uno dei leader comunisti italiani più amato, cioè Enrico Berlinguer
9 aprile 2019/da Redazione

Della genealogia di Europa: de-costruzione dell’origine e radicamento soprannaturale nell’opera di Simone Weil

Alle sorti dell’Europa, nonché alla questione politica, una volta cessato il secondo conflitto mondiale, Simone Weil dedicherà pressoché interamente gli Écrits de Londres, come se preavvertendo l’ultimo giro della sua opera, sentisse l’urgenza di lasciare un memorandum per il mondo che doveva venire e a cui lei non avrebbe potuto assistere.
7 aprile 2019/da Redazione

La C.I.A. e Lukács

La questione più controversa per coloro che in varia misura si interessano a Lukács è, senza alcun dubbio, prendere posizione rispetto al presunto carattere stalinista del suo pensiero. Scrivo “presunto” perché confesso, fin dall’inizio, che non sono affatto convinto dell’esistenza di un carattere stalinista del pensiero di Lukács. Non nego che abbia avuto qualche rapporto con lo stalinismo, essendo vissuto dal 1933 al 1945 in Unione Sovietica e dal 1945 al 1971 in Ungheria.
29 marzo 2019/da Redazione

J. Clarke, Football hooliganism. Calcio e violenza operaia (a cura di L. Benvenga), Deriveapprodi 2019

Intelligente operazione di scavo da parte dello studioso salentino Luca Benvenga, che offre un’ottima curatela dell’indagine storico-sociale di John Clarke sul fenomeno calcistico e sul tifo organizzato in Inghilterra (“Football Hooliganism. Calcio e violenza operaia”, per i tipi di Derive Approdi, 2018).
25 marzo 2019/da Domenico Bilotti

Oltre la libertà… di “essere sudditi” (parte II)

La società interconnessa è una società ipercomplessa, in cui il trattamento e l’elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono divenute le risorse principali. Alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni (che costituiscono fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale) non corrisponde tuttavia un analogo aumento delle opportunità di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticità e reciprocità (inclusione).
12 marzo 2019/da Redazione

L’educazione alla complessità per una cittadinanza inclusiva (Prima parte)

La tecnologia è entrata a far parte della sintesi di nuovi valori e di nuovi criteri di giudizio, rendendo ancor più evidente la centralità e la funzione strategica di un’evoluzione che è culturale e che va ad affiancare quella biologica, condizionandola profondamente e  determinando dinamiche e processi di retroazione (si pensi ai progressi tecnologici legati a intelligenza artificiale, robotica, informatica, nanotecnologie, genomica etc.).
9 marzo 2019/da Redazione
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    La mente, nella cultura filosofico-scientifica occidentale, è stata per lungo tempo rappresentata come un sistema di specchi installati di fronte a una realtà in progressione dinamica. Come potrebbe uno specchio – costitutivamente estraneo alla realtà che fronteggia – riflettere di questa non solo immagini superficiali, ma anche configurazioni in grado di riprodurre fedelmente i processi interni, non visibili, della sua formazione?
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    Ė sempre più diffusa la consapevolezza che la democrazia è in crisi e il linguaggio politico dell’Occidente sta cambiando. L'acuirsi del conflitto mondiale fra potenze non sta che intensificando questo processo. Ma quali concetti stanno più precisamente mutando nel nostro lessico politico e quali significati andrebbero ripensati per suscitare un dialogo utile all’avvio di una nuova stagione democratica? Assunto l'intreccio fra continuità e discontinuità storica che investe i termini fondamentali del nostro pensiero politico, abbiamo chiesto ad alcuni valenti studiosi di individuare gli aspetti più problematici nell’attuale discorso pubblico, partendo da prospettive funzionali alla costruzione di una nuova coscienza collettiva.