“Costruire e abitare” in Giorgio Agamben

Lo scorso 7 dicembre Giorgio Agamben in qualità di ospite d’eccezione ha tenuto una conferenza sul tema “Costruire e abitare” in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola di Dottorato in Scienze dell’Architettura dell’Università La Sapienza. Interessante risulta l’invito stesso fatto al filosofo, suggerendo come l’architettura non sia una scienza puramente tecnica bensì un’attività che custodisce la dimensione dell’umano.
13 dicembre 2018/da Redazione

VIDEO – Bruno Montanari, Quarto potere e oltre. Ripensare la politica

Le tecnologie digitali determinano una vera e propria mutazione antropologica. In un tale, inedito, contesto, dove è venuta meno ogni mediazione tra il mondo dell’Io e il configurarsi di un Noi sociale, è ancora possibile una efficace rappresentanza politico-parlamentare fondata sul suffragio universale? Questo interrogativo appare politicamente assai scorretto, perché viola ogni retorica democratica.
9 dicembre 2018/da Bruno Montanari

F. Marchi, Contromano. Critica dell’ideologia politicamente corretta, Zambon 2018

In un tempo in cui vengono stampati testi, nel migliore dei casi, di mera erudizione o atteggiati in maniera filosoficamente storiografica, il libro di Fabrizio Marchi segna uno scarto patente quanto potente. Fin dalla modalità espressiva, per nulla accademica ma anzi costruita sulla base di scandagli di pensiero puntuali e concretissimi, si comprende assai chiaramente che il volume intende porsi come un documento di rottura.
7 dicembre 2018/da Antonio Martone

Cinema e globalizzazione – Il libro [ANTEPRIMA: Sommario e Quarta di copertina]

I sei capitoli del libro (d'imminente pubblicazione per le Edizioni Kappabit) - Cina ed Estremo Oriente; Stati Uniti; Medio Oriente; Arabia Saudita e Iran; Nord-Africa islamizzato; Italia, Francia ed Est-Europa - tracciano i percorsi trentennali della settima arte nei Paesi più direttamente partecipi dei conflitti in atto nella contemporaneità, situando i film nei rispettivi contesti di carattere politico, sociale e militare. Il cinema trattato è quello maggiormente sensibile alla temperie della globalizzazione.
3 dicembre 2018/da Giorgio De Vincenti

S. Žižek, Benvenuti nel deserto del reale, Meltemi, Milano, 2017

il terrorismo? Davvero, come dice Esposito, i filosofi sembrano non averlo mai pensato adeguatamente? Recentemente ripubblicato da Meltemi Editore, “Benvenuti nel deserto del reale” di Slavoj Žižek rappresenta un’occasione quanto mai fertile per poterci confrontare in maniera problematica con un avvenimento con cui siamo ancora oggi, a distanza di 7 anni, costretti a fare i conti. Nonostante una produzione bibliografica sempre più fitta, l’evento storico che segna traumaticamente l’ingresso nel XXI secolo resta per Žižek incompreso. Scritto e concepito come “saggio d’occasione” (a partire da un pamphlet uscito in Germania, a sua volta derivato da un intervento apparso in Internet), “Benvenuti nel deserto del reale” è un testo allo stesso tempo compatto e estremamente coraggioso dal punto di vista speculativo per la vastità dei riferimenti filosofici e culturali che mette in gioco.
1 dicembre 2018/da Redazione

Il cittadino lavoratore e lo Stato costituzionale

Angelo Costanzo chiarisce il rapporto tra l'essere cittadino e il "diritto al lavoro" nello Stato costituzionale moderno, denunciando a chiare lettere il momento di crisi che stiamo vivendo a causa del prevalere, sempre più opprimente, dell'economia sulla politica.Le Costituzioni europee tendono a contemperare il funzionamento del mercato con la tutela delle persone e dell’utilità sociale, ma solo quella italiana considera con sincerità l’astrattezza dell’uguaglianza solo formale e mira a rimuovere le condizioni che ostacolano la pari dignità sociale (art. 3.2).
27 novembre 2018/da Redazione
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