F. Postorino, Croce e l’ansia di un’altra città

Mimesis. 2017

Luigi Somma

Il presente volume Croce e l’ansia…
18 novembre 2017/da Luigi Somma

Diversamente uguali. Noi, gli altri, il Mondo: una considerazione preliminare

Questo è un saggio introduttivo, già pubblicata come prefazione al libro di Alessandro Bertirotti pubblicato per le edizioni Paoline. Questo testo è scritto da Edda Bresciani, professore Emeritus di Egittologia Università di Pisa Accademia dei Lincei. Un saggio breve pensato per avvicinarsi ad un testo innovativo e pieno di spunti davvero interessanti dell'antropologo della mente.
12 novembre 2017/da Redazione

Solidarietà e mutualismo oltre l’Europa dei mercati

Giacomo Pisani affronta la critica all'Europa dei mercati affermando l'importanza della solidarietà e della cooperazione come principi fondamentali per un nuovo processo costituente.
4 novembre 2017/da Giacomo Pisani

Sulla sinistra “senza compagni e senza storia”: da Ezio Mauro a quel che sta accadendo a sinistra del PD

La sinistra deve farsi carico dei problemi di quel pezzo di società che è trascinata nella precarietà e deve farsene carico mostrando che il superamento di questa cifra della contemporaneità salvaguarda il futuro di tutti: dunque, pensando una politica, che muova dal disagio della società e dalle sue ragioni strutturali, che indichi come rispondervi già oggi seppur con il necessario gradualismo e che si interroghi sull’Europa sapendo che fuori non c’è il ripristino delle sovranità nazionali ma solo il dominio delle potenze globali.
29 ottobre 2017/da Mario Barcellona

Autonomia e secessioni: la Catalogna e le altre

ll contributo mira ad analizzare la “questione catalana" visualizzata attraverso un ampio sguardo politico-filosofico. E’ convinzione dell’A. che la crisi catalana sia incomprensibile se non la si considera alla luce dell’antropologia politica tipica della globalizzazione – intendendo quest’ultima come lo stadio estremo della storia occidentale moderna.
26 ottobre 2017/da Antonio Martone

Il Dubbio, schermo per una fictio necessaria: la “Verità”

La giustizia attiene al campo delle decisioni; la verità a quello della conoscenza. La giustizia ha il tempo determinato del decidere; la verità quello indeterminabile del conoscere. La prima si esercita nelle aule di un tribunale, la seconda nei laboratori di ricerca. La giustizia si fonda su tre pilastri: prove, sentenza, motivazioni; la verità, in quanto “conoscenza”, opera attraverso la ricerca e si consolida in “teorie” (falsificabili). Infine: i giudici non sono scienziati, anche se non sono “consumatori passivi” di conoscenza.

Un intreccio epistemologico, quindi, al cui centro vi è il “dubbio” e la sua accettabilità è intellettualmente sostenibile proprio se concepita come argine pratico nei confronti di “certezze” facilmente attraenti ed invece bisognose di maggiore e più scrupolosa indagine
21 ottobre 2017/da Bruno Montanari