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Due delle caratteristiche fondanti di ogni attività filosofica sono proprio l’osservazione e la continua mutazione. L’osservazione di una realtà che continuamente si trasforma, e trasformandosi porta con sé, in questo cambiamento, anche il soggetto dell’osservazione.
Un po’ come quando siamo su un treno, che dal finestrino ci permette di osservare paesaggi meravigliosi e in continua trasformazione, trasportando anche noi all’interno di quel cambiamento costante e paradigmatico che è la vita.
Le cose cambiano per vivere e vivono per cambiare, e di certo i pensieri non sfuggono a questa legge, ma anzi rappresentano quel momento sostanziale in cui l’uomo può “fermarsi”, seppure soltanto virtualmente, e riflettere sul grande percorso che lo riguarda come individuo e che lo ospita in quanto “mondo”.
L’Osservatorio filosofico, all’interno di un progetto più generale di Filosofia in movimento vuole essere proprio questo. L’occasione per offrire ai suoi utenti un finestrino costante sui pensieri, le opere, gli autori e la filosofia in genere.

Chi si collegherà con noi potrà osservare da un punto di vista privilegiato le novità del mondo della filosofia, grazie al contatto diretto e costante con studiosi, scrittori, filosofi e amanti di Sofia in genere che condivideranno su queste pagine i propri «viaggi della mente».
In tal senso questo luogo potrà fungere da collante, da intermediazione semplice ed efficace, tra un mondo accademico troppo spesso percepito come lontano e autoreferente, e una società civile ed umana che sempre più ha bisogno delle domande e delle riflessioni dei filosofi. Comprensibili da tutti, veicolate attraverso un linguaggio chiaro ed includente.
Sarà un percorso lungo e irto di ostacoli, ma anche affascinante e prolifico, perché il nostro intendimento di filosofia è quello di una disciplina che deve saper tornare a parlare della vita di tutti noi, con i problemi e le fatiche che caratterizzano un’epoca di crisi.
Avremo bisogno di tutti voi perché i viaggi della mente sono tali solo a patto che vi sia un dialogo costante fra le menti, al plurale, perché sia possibile il contributo di tutti coloro che vorranno salire con noi su questo treno intercontinentale e spazio-temporale che ci piace chiamare filosofia.
E’ in partenza su questo binario, proprio oggi. Vogliate salire su e noi non vi chiederemo alcun biglietto. Ci basterà la vostra presenza di persone autonome, critiche e soprattutto pensanti.
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