Fuori dal gregge

esercitare il pensiero

di Antonio Coratti

Esercitare il pensiero è lo spazio di Filosofia in movimento dedicato agli studenti liceali e universitari con lo scopo di promuovere iniziative che coinvolgano i ragazzi in processi di auto-formazione. In tutti i nostri progetti, infatti, lasciamo piena libertà di espressione agli studenti che vogliano mettersi in gioco (seriamente) nel variegato campo dei processi culturali che la nostra associazione porta avanti da anni. In questo senso, il nostro approccio formativo prende corpo a partire dall’attività, dall’esercizio dei ragazzi e dalla loro volontà. Riteniamo fondamentale, oggi più che in passato, aprirsi ed ascoltare lo spirito dei giovani, cercando di comprenderlo piuttosto che biasimarlo, per avviare un confronto che conduca verso processi di auto-critica positiva da entrambe le parti.

Fuori dal gregge nasce su questi presupposti. Gli studenti che vogliano confrontarsi con i testi dei nostri autori si cimenteranno (ovviamente, previa lettura e studio!) nella stesura di una recensione che, passata al vaglio della nostra redazione, verrà pubblicata in una sezione ad hoc del nostro sito. Non si tratta, è bene sottolinearlo, di uno spazio per recensioni professionali (già consultabile, tra l’altro, su http://filosofiainmovimento.it/osservatorio-filosofico/re-m-recensioniinmovimento/ ), ma di un microcosmo per giovani lettori che, come pecore nere in un gregge sempre più affollato di non-lettori, decidano di curare la propria formazione esercitando il pensiero.

S. Žižek, Benvenuti nel deserto del reale, Meltemi, Milano, 2017

il terrorismo? Davvero, come dice Esposito, i filosofi sembrano non averlo mai pensato adeguatamente? Recentemente ripubblicato da Meltemi Editore, “Benvenuti nel deserto del reale” di Slavoj Žižek rappresenta un’occasione quanto mai fertile per poterci confrontare in maniera problematica con un avvenimento con cui siamo ancora oggi, a distanza di 7 anni, costretti a fare i conti. Nonostante una produzione bibliografica sempre più fitta, l’evento storico che segna traumaticamente l’ingresso nel XXI secolo resta per Žižek incompreso. Scritto e concepito come “saggio d’occasione” (a partire da un pamphlet uscito in Germania, a sua volta derivato da un intervento apparso in Internet), “Benvenuti nel deserto del reale” è un testo allo stesso tempo compatto e estremamente coraggioso dal punto di vista speculativo per la vastità dei riferimenti filosofici e culturali che mette in gioco.

E. Caramazza, Silenzio a Praga, Moretti & Vitali 2017.

Nel libro Silenzio a Praga di Elena Caramazza si presentano, sin dalle prime frasi, dei grandi spunti di riflessione su tematiche esistenziali, immerse in una cornice storia ben delimitata e intrisa del punto di vista dell’autrice. Il vento e la volontà di cambiamento che invadono la Polonia, la speranza di un mondo fondato sull’uguaglianza e sulla giustizia, tristemente infranta da una Russia violenta, sono alla base di un susseguirsi instancabile di temi quali la libertà, la paura, la lotta per un’ideale, la lotta per un popolo, il valore dell’esistenza.

H. Skovoroda, Narciso. Discussioni sul tema: conosci te stesso. Apice Libri, 2017.

Hryhorij Skovoroda  è l’autore di questa rappresentazione teatrale del XVIII secolo ed è considerato l’ultimo esponente del barocco ucraino e fondatore della filosofia dell’Europa orientale. Il suo pensiero infatti influenzò molti intellettuali dell’est, tra tutti Dostoevskij e Tolstoj. La sua filosofia è impregnata di neoplatonismo e di teologia cristiana e ortodossa, tanto che uno degli aspetti più interessanti della sua poetica risiede nel fatto di costituire un ponte tra le due tradizioni spirituali cristiano-europee: quella latino-cattolica e quella greco-ortodossa. I riferimenti neoplatonici sono evidenti nei temi metafisici e nella dimensione etica dell’uomo, mentre i legami tra le due Chiese cristiane emergono chiaramente fin dal prologo: Skovoroda cita la teologia del cuore ortodossa, per cui “ognuno è il cuore che ha dentro di sé”.