Diversamente uguali. Noi, gli altri, il Mondo: una considerazione preliminare

Questo è un saggio introduttivo, già pubblicata come prefazione al libro di Alessandro Bertirotti pubblicato per le edizioni Paoline. Questo testo è scritto da Edda Bresciani, professore Emeritus di Egittologia Università di Pisa Accademia dei Lincei. Un saggio breve pensato per avvicinarsi ad un testo innovativo e pieno di spunti davvero interessanti dell'antropologo della mente.
12 novembre 2017/da Redazione

Solidarietà e mutualismo oltre l’Europa dei mercati

Giacomo Pisani affronta la critica all'Europa dei mercati affermando l'importanza della solidarietà e della cooperazione come principi fondamentali per un nuovo processo costituente.
4 novembre 2017/da Giacomo Pisani

Sulla sinistra “senza compagni e senza storia”: da Ezio Mauro a quel che sta accadendo a sinistra del PD

La sinistra deve farsi carico dei problemi di quel pezzo di società che è trascinata nella precarietà e deve farsene carico mostrando che il superamento di questa cifra della contemporaneità salvaguarda il futuro di tutti: dunque, pensando una politica, che muova dal disagio della società e dalle sue ragioni strutturali, che indichi come rispondervi già oggi seppur con il necessario gradualismo e che si interroghi sull’Europa sapendo che fuori non c’è il ripristino delle sovranità nazionali ma solo il dominio delle potenze globali.
29 ottobre 2017/da Mario Barcellona

Autonomia e secessioni: la Catalogna e le altre

ll contributo mira ad analizzare la “questione catalana" visualizzata attraverso un ampio sguardo politico-filosofico. E’ convinzione dell’A. che la crisi catalana sia incomprensibile se non la si considera alla luce dell’antropologia politica tipica della globalizzazione – intendendo quest’ultima come lo stadio estremo della storia occidentale moderna.
26 ottobre 2017/da Antonio Martone

Il Dubbio, schermo per una fictio necessaria: la “Verità”

La giustizia attiene al campo delle decisioni; la verità a quello della conoscenza. La giustizia ha il tempo determinato del decidere; la verità quello indeterminabile del conoscere. La prima si esercita nelle aule di un tribunale, la seconda nei laboratori di ricerca. La giustizia si fonda su tre pilastri: prove, sentenza, motivazioni; la verità, in quanto “conoscenza”, opera attraverso la ricerca e si consolida in “teorie” (falsificabili). Infine: i giudici non sono scienziati, anche se non sono “consumatori passivi” di conoscenza.

Un intreccio epistemologico, quindi, al cui centro vi è il “dubbio” e la sua accettabilità è intellettualmente sostenibile proprio se concepita come argine pratico nei confronti di “certezze” facilmente attraenti ed invece bisognose di maggiore e più scrupolosa indagine
21 ottobre 2017/da Bruno Montanari

La disgregazione del legame sociale

Oggi si assiste al decadimento della solidarietà tra le diverse parti che funzionalmente compongono la società. In ogni sistema complesso, in ogni società, v’è una interconnessione tale per cui ciascuna sua parte si affida al funzionamento dell’insieme. Si può dire che senza questa fiducia, senza questa solida e tacita base, mai messa in discussione, non si potrebbe nemmeno articolare la vita sociale. L'autore si interroga sulla crisi del legame sociale e sull'odio sociale che si esprime continuamente in vari ambiti: immigrati contro residenti; immigrati di seconda generazione contro quelli appena arrivati; assegnatari di case popolari contro gli abusivi; cittadini stanziali contro zingari; regioni contro altre, persino juventini contro interisti.
7 ottobre 2017/da Francesco Coniglione