Proudhon e l’Italia: quarant’anni dopo Craxi

Sono trascorsi ormai quarant’anni da quando Bettino Craxi, in un celebre articolo, toglieva Marx e la sua interpretazione leninista ortodossa dal pantheon socialista e vi issava il socialista libertario Pierre-Joseph Proudhon. In quella strutturata dissertazione erano ben mimetizzati temi di una lotta politica, in primo luogo col Partito Comunista Italiano: distinguersi dal gigante rosso per sopravvivergli. Le parole d’ordine del PCI tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta non sono docili: fermezza, austerità, questione morale. È un partito che presente la fine del socialismo sovietico (la sua sopravvivenza quarantennale da partito democratico costituzionale ne è tra le prove più lampanti) e che ricolloca la propria alterità presidiando quasi spasmodicamente la propria integrità di unica sinistra possibile.
4 settembre 2018/da Domenico Bilotti

La sfida di un socialismo democratico per il XXI secolo

Il dibattito sulla crisi della sinistra è in corso da anni, così come da anni sono sotto gli occhi di tutti le tendenze che certificano questo declino, basti analizzare a questo proposito gli andamenti elettorali della maggior parte dei partiti socialisti e socialdemocratici europei degli ultimi anni. Tuttavia, quando si entra nel vivo del confronto attorno alla diagnosi di questa crisi e alle terapie per uscirne, emergono ancora letture contrastanti e dissensi di fondo, che investono la questione stessa del senso di una sinistra oggi: quale deve essere la sua funzione nelle società contemporanee, quali le pratiche che devono caratterizzarla, quali i suoi soggetti di riferimento, i suoi programmi, le strategie per invertire la rotta di questa parabola di declino.
30 agosto 2018/da Giorgio Fazio

Voler vivere nella dignità

In questo denso articolo, Fathi Triki presenta la filosofia del vivere-insieme che lo ha reso celebre nelle università di tutta Europa. Le sue riflessioni partono dall’esperienza diretta della recente rivoluzione tunisina, in cui giovani e adulti, uomini e donne, a rischio di punizioni, torture e morte, hanno lottato per il diritto a “ vivere nella dignità”. Recuperando la visione aristotelica dell’uomo come “animale sociale”, passando per la filosofia comunitaria di Hannah Arendt, Triki mette di nuovo al centro del dibattito filosofico il vivere-insieme come fondamento esistenziale ed essenziale per ogni essere umano, oggi minacciato dal contesto economico, sociale e tecnologico che tende a svalutarlo in nome di processi di individualizzazione sempre più pressanti e totalizzanti.
24 agosto 2018/da Redazione

L’arresto di Biram Dah Abeid e la lotta per i diritti umani in Mauritania

Biram Dah Abeid, insignito nel 2013 del "Premio per i diritti umani" dalle Nazioni Unite, leader dell’Ira (Initiative de résurgence du mouvement abolitionniste), un movimento che si batte per l’abolizione della schiavitù in Mauritania, è stato prelevato dalla sua abitazione privata ed arrestato dalla polizia mauritana senza alcun mandato. La Mauritania è ancora afflitta dalla piaga della schiavitù. Gli schiavi sono haratin, il gruppo etnico che rappresenta il 40 per cento della popolazione, hanno la pelle nera e subiscono ogni forma di sopruso fisico e psicologico. Bisogna esprimere totale solidarietà a Biram Dah Abeid, rivendicando l'universalità dei "diritti umani", aldilà e al di sopra di ogni presa di posizione politica particolare.
9 agosto 2018/da Luigi Somma

Lineamenti epistemologici all’interno delle Scienze umane. Una riflessione a partire dalla teoria dei sistemi autopoietici

Il presente lavoro introduce un modello d’analisi detto a “influssi perturbativi” basato sui principi statistici di associazione e di correlazione.
Nello specifico, in riferimento alla teoria dei sistemi autopoietici vengono definiti i seguenti punti:
l’osservazione è sempre un atto parziale, relative e unico;
l’osservatore definisce il confine del fenomeno da analizzare;
il processo di distinzione, può essere descritto come un’operazione matematica, che conduce ad identificare un fenomeno in termini di variabili quantificabili, analizzabili statisticamente.
Parole chiave:mentalità sociale, cultura, osservazione, autopoiesi, teoria dei sistemi.
1 agosto 2018/da Redazione

Contro la frammentazione

L'uomo è un intero e l’umanità stessa non può essere concepita se non nella sua interezza. In un tempo segnato dalle grandi conquiste della tecnica, peraltro, l'uomo è ancor di più parte costitutiva ed essenziale dell'intera umanità: in un periodo storico segnato dalla globalizzazione culturale, sociale, economica, tutto ciò è del tutto (e a tutti) evidente. Ancor più evidente e decisiva, però, è l'interrelazione ambientale quando si assuma con chiarezza che viviamo in una fase temporale nella quale un qualsiasi "incidente" di tipo tecnico, qualsiasi evento che si registri in un determinato continente, prima o poi è in grado di diffondersi su larga scala, producendo danni catastrofici e spesso irreversibili.
31 luglio 2018/da Antonio Martone
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