Pagine roussoiane

a cura di Mario Reale
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La premessa alla sezione “Pagine roussoiane” non ha bisogno di molte parole. In breve, si potrebbe dire che la nostra modernità, di formazione certamente complessa, deriva anche da J.-J. Rousseau – per cultura e mentalità, dubbi radicali e ansia di rebâtir (come diceva Mathiez), sensibilità e anche psicologica instabilità. Se è certamente giusto rivendicare all’odierna cultura europea il ruolo rilevante svolto dall’illuminismo, nemmeno bisogna dimenticarsi di quel singolare illuminista eretico che fu Rousseau. S’è tentato di opporre Rousseau all’illuminismo, facendone un reazionario e un devoto, ma, fatto posto alla bruciante polemica, il giudizio è sul piano storico insostenibile: il suo posto sta, per troppe ragioni, dal côté delle lumières (una sorta di illuminista di secondo grado che già s’interroga sulle conquiste del primo fronte di lotta), o di una linea ideale che va sì oltre i lumi, per raggiungere però la grande filosofia di Kant e Fichte. Se così è, c’è bisogno di dire ancora perché conviene dedicare studi e “pagine” a Rousseau?

Rousseau tra i giureconsulti e i giusnaturalisti moderni

Il saggio riprende la difficile discussione su tema, ineliminabile per la comprensione dell’intero Rousseau politico, che è il suo giusnaturalismo; l’analisi è accompagnata da una disamina critico-filologica della celebre e singolare posizione di Ulpiano, e quindi, tra molti altri testi, degli autori più o meno vicini all’analisi di Rousseau: Montaigne, Pascal, Spinoza, Montesquieu, Diderot. La conclusione accerta insieme l’ardua problematicità e l’originalità della riflessione roussoiana sulla legge di natura.

Rousseau, il giusnaturalismo e gli esiti estremi della critica “liberale”

A partire da Constant, la critica liberale a Rousseau si accanisce a mostrarne i tratti di “collettivismo” e di “totalitarismo”. Il punto estremo di questa vicenda può essere colto in un libello, qui sottoposto a esame, del noto studioso dell’illuminismo Lester G. Crocker, che giunge a giudicare la Rivoluzione francese un episodio di fanatismo e trova del tutto “squilibrata” la mente Rousseau del quale questo scritto propone un’interpretazione “sobria”.

Sul Rousseau politico e sul Rousseau à part entière

Che rapporto c’è tra gli scritti specificamente politici di Rousseau e le altre sue opere? E gli stessi contributi politici sono posti in un segno unitario, o riflettono interessi disparati? Le due questioni convergono nella classica domanda sull’”unità” del pensiero di Rousseau. Il presente contributo, mentre esamina le possibilità della politica come chiave centrale per la comprensione dell’opera di Rousseau, lavora sul significato della relazione mediata della politica con altre opere.

Le Ragioni della Politica

  Le Ragioni della Politica di Mario Reale Prefazione alla presente edizione  Questo libro, uscito nel 1983, era ormai da tanti anni fuori commercio. Colleghi che l’hanno adottato, e l’adottano, per corsi universitari, studenti e studiosi, sono stati costretti al duro lavoro delle fotocopie. Sono perciò lieto che il libro venga ristampato come e-book gratuito. […]

La volontà generale

Un saggio che analizza la volontà generale nella sua genesi, fornendo analisi e prospettive accurate partendo da una ricca letteratura aggiornata. Un ricerca sul fondamento teorico del Contratto sociale di Jean Jacques Rousseau.

Come nasce l’idea della Volontà Generale in Rousseau

Una ricostruzione del contesto culturale in cui nacque il concetto di Volontà generale, tra Diderot e Rousseau.