Pubblicati da Paolo Ercolani

La filosofia delle donne: uguaglianza, differenza, in-differenza

Quello contro la donna è il pregiudizio più antico, trasversale e radicale della storia umana.
La maledizione dell’essere femminile ha messo d’accordo i pensatori più diversi, le correnti più lontane fra loro. In questo articolo si tenta di ricostruire sinteticamente la portata di questo fenomeno secolare, individuando le le radizi possibili di un femminismo del XXI secolo.

La metamorfosi del signor P(otere)

Parafrasando un celebre frammento di Eraclito, in cui il grande filosofo antico si riferiva alla natura, potremmo dire che l’epoca della società in rete, o della globalizzazione, è quella in cui il Potere ha subito una trasformazione tanto poco percettibile quanto sostanziale e profonda: siamo infatti passati dal Potere che nasconde, censura, manipola o coarta il flusso delle informazioni (o disinformazioni), a quello che ama nascondersi, trasfigurare i propri meccanismi di funzionamento e influenza, mascherare i luoghi del proprio abitare e operare. Lo scopo è sempre lo stesso, la perpetuazione del Potere stesso, ma le modalità mutate debbono indurre a più di una riflessione.

Un profeta del neoliberismo

Il risorgere preponderante e prepotente del neoliberismo, caratterizza tutta la nostra epoca. Un’epoca in cui democrazia e politica retrocedono, sostituite dai due grandi sacerdoti della teologia neoliberista: finanza e tecnica. Per comprendere questa nuova “grande trasformazione” cui abbiamo assistito, occorre andarsi a rileggere il vero profeta del ritorno alla centralità del dio Mercato: Friedrich August von Hayek. Nelle sue pagine, infatti, troviamo il vero e proprio manifesto programmatico del neoliberismo. Quello che è stato realizzato proprio nel nostro tempo.

La (nuova) «grande trasformazione»: Badiou e il risveglio della Storia

Con il 1989 il mondo occidentale e liberale ha subito una seconda grande trasformazione, dopo quella degli anni fra le due guerre mondiali, che ne ha messo in discussione l’identità e le prospettive. Secondo Alain Badiou si sono riaperte le porte per l’affermazione dell’Idea comunista. La crisi del sistema capitalistico è oggettiva, con buona pace di chi aveva decretato la «fine della storia», ma a leggere l’autore francese, più che di una «rinascita della Storia», sembra di trovarsi di fronte all’ennesima, sterile utopia.