Pubblicati da Antonio Martone

Antropologia politica (una considerazione preliminare)

Ogni comunità storica implica un peculiare modo di essere al mondo. Ciascuna di esse non potrebbe (non avrebbe potuto, non potrà) sopravvivere se non costruendo un “cerchio magico” intorno a cui sia possibile de-finire la propria visione del mondo. Il cerchio magico significa valori di riferimento, realtà introiettate e ritenute auto-evidenti tanto da costituire dispositivi di verità strutturati in quanto edificio di vita e di senso. Non si può in alcun modo rinunciare ad un ethos condiviso; meno ancora si può supporre che la frammentazione globale possa fare a meno d’una visione dell’intero, ossia un patrimonio di “beni comuni” e risorse pubbliche.

Dis-integrazione europea, dalla piramide alla rete

Dopo aver passato in rassegna le frequenti derive antidemocratiche di cui è stata protagonista l’UE, il contributo non esita a prendere radicalmente posizione contro un’Unione così come si è venuta delineando storicamente ma, ciononostante, non rinuncia al progetto europeo.
La proposta dell’Autore, pertanto, in controtendenza rispetto al pensiero più diffuso, si pronuncia per un’UE impostata in maniera orizzontale, non più verticistico-piramidale. Di quest’ultimo modello, ormai inviso a tanta parte dei popoli d’Europa, l’autore propone una rapida quanto inesorabile dis-integrazione.

Democrazia, Individualismo, Capitalismo

Attraverso un’analisi sintetica della modernità politica, l’autore enuclea nel punto centrale di quest’ultima un’antropologia di tipo individualistico-borghese , illustrando altresì i rapporti che tale antropologia intrattiene con le dimensioni dominanti della tecnica e del denaro.
All’interno di tale orizzonte d’analisi, l’autore inserisce una proposta teorica che chiama in causa un modello estrinseco rispetto alla forma tipicamente moderna della soggettività e capace di visualizzare in maniera nuova l’antagonismo politico.