Pubblicati da Antonio Martone

Contro la frammentazione

L’uomo è un intero e l’umanità stessa non può essere concepita se non nella sua interezza. In un tempo segnato dalle grandi conquiste della tecnica, peraltro, l’uomo è ancor di più parte costitutiva ed essenziale dell’intera umanità: in un periodo storico segnato dalla globalizzazione culturale, sociale, economica, tutto ciò è del tutto (e a tutti) evidente. Ancor più evidente e decisiva, però, è l’interrelazione ambientale quando si assuma con chiarezza che viviamo in una fase temporale nella quale un qualsiasi “incidente” di tipo tecnico, qualsiasi evento che si registri in un determinato continente, prima o poi è in grado di diffondersi su larga scala, producendo danni catastrofici e spesso irreversibili.

L’internazionale necessaria. Sinistra e globalizzazione

In un tempo di clamorose ambiguità terminologiche, quale quello in cui viviamo, una parola che ha sollevato le emozioni di generazioni di uomini, quella che indica lo schieramento politico di sinistra, ha subito una progressiva opacizzazione fino ad essere quasi del tutto fraintesa e perfino capovolta sul piano semantico.È vero, altresì, che la sinistra è sempre stata ben lontana dal presentarsi in forma univoca e con intenti convergenti. Tutt’altro. Essa, infatti, nel corso della sua lunga storia, è stata spesso posseduta da una vera e propria tendenza auto-disgregativa. Potremmo qui ricordare le sue fortissime divisioni interne al tempo della guerra fredda: lo schieramento dei filosovietici si contrapponeva in maniera irriducibile a coloro che sostenevano invece un riformismo liberaldemocratico.

DALLA CATTEDRALE AI NON-LUOGHI. SOGGETTIVITÀ GLOBALI

La libertà moderna aumenta di pari passo con la creazione di nuove forme di soggettività e queste ultime tendono, sempre più e sempre meglio, a svincolarsi dalle identità “segnate” tradizionali che non permettevano – era questa la logica “cattedralistica” premoderna – di fuoriuscire dallo spazio entro la quale esse risultavano da sempre inscritte. Nel passaggio fra il moderno e l’attuale, il processo dromologico si è radicalizzato e si è dovuto confrontare con l’emergere quasi inavvertito di una nuova entità che è diventata progressivamente sempre più autonoma rispetto all’azione dagli uomini.

Autonomia e secessioni: la Catalogna e le altre

ll contributo mira ad analizzare la “questione catalana” visualizzata attraverso un ampio sguardo politico-filosofico. E’ convinzione dell’A. che la crisi catalana sia incomprensibile se non la si considera alla luce dell’antropologia politica tipica della globalizzazione – intendendo quest’ultima come lo stadio estremo della storia occidentale moderna.

Antropologia politica (una considerazione preliminare)

Ogni comunità storica implica un peculiare modo di essere al mondo. Ciascuna di esse non potrebbe (non avrebbe potuto, non potrà) sopravvivere se non costruendo un “cerchio magico” intorno a cui sia possibile de-finire la propria visione del mondo. Il cerchio magico significa valori di riferimento, realtà introiettate e ritenute auto-evidenti tanto da costituire dispositivi di verità strutturati in quanto edificio di vita e di senso. Non si può in alcun modo rinunciare ad un ethos condiviso; meno ancora si può supporre che la frammentazione globale possa fare a meno d’una visione dell’intero, ossia un patrimonio di “beni comuni” e risorse pubbliche.

Dis-integrazione europea, dalla piramide alla rete

Dopo aver passato in rassegna le frequenti derive antidemocratiche di cui è stata protagonista l’UE, il contributo non esita a prendere radicalmente posizione contro un’Unione così come si è venuta delineando storicamente ma, ciononostante, non rinuncia al progetto europeo.
La proposta dell’Autore, pertanto, in controtendenza rispetto al pensiero più diffuso, si pronuncia per un’UE impostata in maniera orizzontale, non più verticistico-piramidale. Di quest’ultimo modello, ormai inviso a tanta parte dei popoli d’Europa, l’autore propone una rapida quanto inesorabile dis-integrazione.

Democrazia, Individualismo, Capitalismo

Attraverso un’analisi sintetica della modernità politica, l’autore enuclea nel punto centrale di quest’ultima un’antropologia di tipo individualistico-borghese , illustrando altresì i rapporti che tale antropologia intrattiene con le dimensioni dominanti della tecnica e del denaro.
All’interno di tale orizzonte d’analisi, l’autore inserisce una proposta teorica che chiama in causa un modello estrinseco rispetto alla forma tipicamente moderna della soggettività e capace di visualizzare in maniera nuova l’antagonismo politico.