Pubblicati da Domenico Bilotti

LA CONNESSIONE ASSENTE. Digitalizzazione degli spazi e contrazione dei diritti

Francesco Iacopino e Domenico Bilotti
La sospensione prolungata di tutte le attività di contatto relazionale ha determinato l’ampio ricorso agli strumenti informatici per concretizzare nell’emergenza i livelli essenziali di divisione sociale del lavoro. Gli strumenti cognitivi che il web offre al mondo del diritto vanno certo intestati a fondamento di risorse euristiche ed ermeneutiche prima sconosciute; tuttavia, la sensazione sempre più percepita è che l’utilizzazione delle piattaforme telematiche in luogo della ineliminabile ordinarietà della relazione sociale si stia rivelando un escamotage, neanche troppo raffinato, per comprimere ulteriormente, sotto l’alveo rassicurante di un paternalistico stato d’eccezione, situazioni giuridiche soggettive costituzionalmente protette.

LIBERARSI DALL’EPIDEMIA: SE NON BASTANO UN DIRITTO O UN DIO

La storia della medicina e quella delle religioni convergono su un punto importante. In ogni tempo, l’essere umano ha paura di due cose: del logorio della sofferenza individuale e dell’onda montante dei cataclismi collettivi in cui, insieme a tutti, è proprio lì drammaticamente solo. Nulla di nuovo sotto il Sole della coscienza e delle regole. È avviso comune che la tragedia greca sia nata per creare un sistema giustificativo e rielaborativo intorno all’afflizione umana. In periodi storici a noi più vicini Voltaire non può fare a meno di pensare all’esistenza del male quando smentisce la razionalità dell’ottimismo cieco e ricorda il terremoto di Lisbona. E che dire della teologia giuridica e politica del Ventesimo secolo?

Sécularisation en images. Est-Ouest, Sud-Nord.

de Domenico Bilotti (Université Magna Graecia de Catanzaro) L’histoire de la sécularisation est une histoire normative des images. Comme a été également exprimé par la Grande Chambre de la Cour de Strasbourg, en prenant des décisions relatives au recours sur l’exposition du crucifix dans les salles de classe en Italie. Tout en donnant raison, quant […]

Secularisation through images. Between East and West, South and North.

by Domenico Bilotti (University Magna Graecia of Catanzaro) The history of secularisation is a regulatory history of images. The Grand Chamber of the Strasbourg Court stated it too, deciding on the recourse about the exposition of the Crucifix in Italian classrooms. That verdict, while agreeing on the defensive memory of Italian Government (the exposition of […]

Secolarizzazione per immagini. Tra Est e Ovest, tra Nord e Sud.

di Domenico Bilotti (Università Magna Graecia di Catanzaro)   La storia della secolarizzazione è una storia normativa delle immagini. Lo ha espresso anche la Grande Camera della Corte di Strasburgo decidendo sul ricorso che riguardava l’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche italiane. Quella pronuncia, pur dando ragione, quanto al dispositivo, alla memoria difensiva del Governo […]

Il populismo in Italia, oggi: Nazione, legalità, rappresentanza

di Domenico Bilotti Il populismo pretende di vincere a maggioranza proprio perché si fa propaganda ergendosi a proclama di minoranze impotenti. Il suo unico scopo regolativo reale è il conseguimento di quella maggioranza, dalla quale pretende di ricavare un salvacondotto universale. Non è sostanzialismo, è strumentalismo. Le istituzioni che critica sono spesso le medesime di […]

J. Clarke, Football hooliganism. Calcio e violenza operaia (a cura di L. Benvenga), Deriveapprodi 2019

Intelligente operazione di scavo da parte dello studioso salentino Luca Benvenga, che offre un’ottima curatela dell’indagine storico-sociale di John Clarke sul fenomeno calcistico e sul tifo organizzato in Inghilterra (“Football Hooliganism. Calcio e violenza operaia”, per i tipi di Derive Approdi, 2018).

Gentrificazione, resilienza e implementazione. Dell’uso pessimo e nuovo delle parole antiche

Gli anni che stiamo vivendo hanno questo segno impresso addosso, perché s’è ormai assottigliato, nella “cosa pubblica”, il confine tra il tribuno che deve in primo luogo arringare gli animi e lo specialista che deve, invece, creare il contesto applicativo della pratica di governo. Non c’è più distinzione, insomma, tra la politica degli umori e i progetti della classe dirigente: gli uni e gli altri si confondono, perché né gli uni né gli altri hanno una misura autonoma, solida, durevole.