Speaker’s corner

Nasce uno spazio di discussione libera, un angolo da dove ogni autore può far sentire la propria voce su argomenti diversi. La pagina ospiterà anche interventi di autori non associati a Filosofia in Movimento e studiosi a cui il comitato scientifico chiederà un saggio su argomenti di interesse scientifico. Voci libere per favorire il pensiero critico.

Presentazione FIM – Campania

In questo senso, allora, sarà nostro obiettivo moltiplicare le occasioni di incontro e di dibattito, anche in luoghi non “istituzionali”, al fine di coinvolgere, socraticamente, le intelligenze di tutti. Del resto, se nel nostro contemporaneo è in atto un conflitto, e sulla base delle cose dette, sembrerebbe proprio di sì, dobbiamo presupporre che ciascuno di noi abbia il proprio, specifico modo di affrontarlo.

Simplicio e la scienza, o della necessità della filosofia

La cosa più difficile da far capire al Simplicio nostro contemporaneo – utilizziamo questo nome in onore a Galileo – è che quando sta parlando di cosa sia la scienza e di cosa includere o meno al suo interno, non sta facendo più scienza (la sua specialistica scienza nella quale può essere anche bravo: fisica, chimica, matematica e quant’altro), ma qualcosa di diverso da essa. Chiamatelo come volete (filosofia, epistemologia, “discorso sensato”, buon senso ecc.), ma non è certo scienza, cioè quella scienza della quale vuole difendere la “scientificità”.

L’educazione sentimentale. Fondamenti teorici e presupposti metodologici

L’educazione sentimentale si rivolge a una sfera della persona che precede l’eventuale concretizzazione del rapporto una volta che i due (o più) individui sono entrati in relazione: che sia la realizzazione di un’amicizia, dell’ingresso in un gruppo o in una squadra come anche di un rapporto amoroso, una corretta «alfabetizzazione» emotiva e relazionale è alla base della possibilità di allacciare relazioni sane ed equilibrate.

La disgregazione del legame sociale

Oggi si assiste al decadimento della solidarietà tra le diverse parti che funzionalmente compongono la società. In ogni sistema complesso, in ogni società, v’è una interconnessione tale per cui ciascuna sua parte si affida al funzionamento dell’insieme. Si può dire che senza questa fiducia, senza questa solida e tacita base, mai messa in discussione, non si potrebbe nemmeno articolare la vita sociale. L’autore si interroga sulla crisi del legame sociale e sull’odio sociale che si esprime continuamente in vari ambiti: immigrati contro residenti; immigrati di seconda generazione contro quelli appena arrivati; assegnatari di case popolari contro gli abusivi; cittadini stanziali contro zingari; regioni contro altre, persino juventini contro interisti.

Italian Theory?

  Che cos’è la cosiddetta “Italian Theory”? Per quali ragioni è diventata di recente così centrale in una serie di dibattiti ontologici e politici, soprattutto nel mondo anglofono, dibattiti che coinvolgono non soltanto la filosofia ma anche le scienze sociali? E anche: da dove proviene la sua spesso elusiva prossimità alla biopolitica, una politica per […]

J.V. Andreae e l’”illuminismo” rosacrociano

Per comprendere le radici della rivoluzione scientifica e dell’Illuminismo, le due colonne portanti della civiltà contemporanea, occorre immergersi in un contesto che può apparire caotico se lo si guarda con la prospettiva di chi legge il passato alla luce del presente, ma che di fatto è caratterizzato dalla compresenza di elementi spirituali, alchemici e millenaristi con altri prescientifici e preilluministici. Emblematica, a tal proposito la vicenda dei misteriosi Rosacroce e del teologo luterano J. V. Andreae, la cui utopia, interrotta dalla guerra dei 30 anni, trovò parzialmente espressione nella Royal Society e nell’Illuminismo

Nichilismo e insorgenza nell’analisi hegeliana del divenire

di Rosario Gianino Il testo che segue è il risultato di una lettura della Scienza della Logica di Hegel, ed in particolare delle analisi dedicate alla categoria del “divenire”, che si trovano nel libro, sezione e capitolo, primi dell’opera. 1. Per cominciare richiamiamo l’attenzione del lettore di queste pagine sul doppio statuto che la negatività […]

A proposito di Comunismo ermeneutico di Vattimo e Zabala

In Comunismo ermeneutico Vattimo e Zabala muovono un appassionato attacco alla “politica delle descrizioni”, il cui campione contemporaneo è John Searle. Tale “politica delle descrizioni” sarebbe inguaribilmente metafisica e strutturalmente legata ai progetti di dominio. Ma è vero che al positivismo di buona parte della filosofia contemporanea si può solo contrapporre la posizione ermeneutica? Non soffre quest’ultima, per come è articolata da Vattimo e Zabala, di una profonda riduzione del significato e dello spettro di incidenza della scienza?

La costituzione dell’uomo moderno, o dell’Illuminismo incompiuto

Un confronto interessante fra un antropologo e un illuminista radicale intorno alle prospettive ancora incompiute dell’illuminismo.

Un profeta del neoliberismo

Il risorgere preponderante e prepotente del neoliberismo, caratterizza tutta la nostra epoca. Un’epoca in cui democrazia e politica retrocedono, sostituite dai due grandi sacerdoti della teologia neoliberista: finanza e tecnica. Per comprendere questa nuova “grande trasformazione” cui abbiamo assistito, occorre andarsi a rileggere il vero profeta del ritorno alla centralità del dio Mercato: Friedrich August von Hayek. Nelle sue pagine, infatti, troviamo il vero e proprio manifesto programmatico del neoliberismo. Quello che è stato realizzato proprio nel nostro tempo.